Cronaca Nera

Viviana Parisi, la procura chiede l’archiviazione del caso: ha ucciso Gioele e si è uccisa

A quasi un anno dalla scomparsa e dalla morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello, è arrivata la decisione del gip
Viviana Parisi e il piccolo Gioele Mondello

La procura di Patti ha chiesto l’archiviazione del caso di Viviana Parisi e Gioele Mondello. La decisione a quasi un anno dalla scomparsa e del ritrovamento dei corpi nei boschi di Caronia.

Viviana Parisi e il piccolo Gioele Mondello di 4 anni, sono scomparsi nel nulla il 3 agosto 2020, dopo aver avuto un piccolo incidente sull’autostrada Messina-Palermo. Dopo giorni di ricerche, il corpo di Viviana Parisi è stato ritrovato vicino ad un traliccio e, pochi giorni dopo, il 19 agosto, i resti smembrati del piccolo.

Viviana Parisi: la procura chiede l’archivizione

La procura di Patti (Messina) ha richiesto l’archiviazione per il caso di Viviana Parisi e Gioele Mondello.

Secondo quanto appreso e riferito dall’AdnKronos, per la procura non ci sono dubbi: “Viviana Parisi si è uccisa lanciandosi dal traliccio” dopo aver ucciso il suo bambino strangolandolo.

Con queste motivazioni dunque, la procura ha chiesto l’archiviazione e, stando a quanto riferito sempre da Adn, avrebbe chiesto anche la restituzione dei due corpi per permettere i funerali che ad oggi, a quasi un anno dalla morte, non sono ancora stati celebrati.

Viviana e Gioele, un anno di dubbi

Fin dalla scomparsa prima e dal ritrovamento dei corpi poi, sul caso Viviana Parisi e Gioele Mondello, scomparsi il 3 agosto 2020 mentre si trovavano in viaggio sull’autostrada Messina-Palermo nei pressi di Caronia i dubbi, come le ipotesi, sono stati diversi. L’inchiesta era stata aperta dalla procura di Patti per omicidi, sequestro di persona e omissioni di atti di ufficio, ma fin dall’inizio la pista più battuta era quella di ipotesi di omicidio-suicidio, mai accettata dalla famiglia.

La famiglia Mondello fin da subito ha negato che i problemi che Viviana Parisi aveva manifestato durante il periodo del lockdown potessero aver influito sulla sua psiche al punto di uccidere il suo bambino.

Il primo a difendere la memoria della moglie è stato Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi e papà di Gioele, il quale ha sempre detto che la verità era un’altra. Dello stesso avviso è sempre stato anche il criminologo consulente della famiglia, Carmelo Lavorino che ha recentemente ribadito un’altra versione dei fatti: “Viviana non ha ucciso il figlio e non si è suicidata. I corpi delle vittime sono stati traslati da qualcuno e lasciati poi nel luogo in cui sono stati ritrovati.

Abbiamo delle prove scientifiche. Dal punto di vista di Lavorino l’ipotesi dell’omicidio-suicidio sarebbe totalmente infondata ribadendo, tra le altre cose, l’impossibilità dell’arrampicamento di Viviana sul traliccio. Al Giornale, Lavorino ha dichiarato che stando alle prove in suo possesso, Viviana sarebbe morta per asfissia in acqua.

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