Cronaca Italia

Incendi, chiesta l’attivazione del Meccanismo Europeo di Protezione Civile: Draghi firma il Dpcm di mobilitazione nazionale

L'emergenza incendi sta piegando l'Italia e la Protezione Civile chiede l'attivazione del Meccanismo Europeo di risposta alle catastrofi naturali. Il premier Draghi firma il Dpcm di mobilitazione nazionale
protezione civile incendi

Gli incendi che stanno affliggendo l’Italia non si fermano: dalla Sardegna alla Sicilia, oggi anche a Pescara, le fiamme stanno mettendo a dura prova la capacità di risposta per contenere i roghi, alimentati dal caldo torrido di questi giorni e dal vento sahariano. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato un Dpcm di mobilitazione nazionale della Protezione Civile per la Sicilia, dopo la richiesta del governatore Musumeci.

Anche l’Abruzzo chiede l’invio di rinforzi da Roma, a causa dell’incendio che sta devastando la provincia pescarese. La Protezione Civile ha chiesto inoltre l’attivazione del sistema dell’Unione Europea per la risposta emergenziale.

Chiesta l’attivazione del Meccanismo Europeo di Protezione Civile per gli incendi

La Protezione Civile ha chiesto l’attivazione del Meccanismo dell’Unione europea di Protezione Civileper verificare la disponibilità di velivoli a supporto della Flotta aerea dello Stato sui numerosi roghi al centro-sud“. Il sistema è stato creato per rispondere alle catastrofi naturali e raggruppa 34 Paesi, che tramite l’invio di squadre e mezzi offrono il supporto nelle zone colpite.

Da quando è stato istituito, nel 2001, è stato attivato più di 300 volte, nel 2017 ben 17 volte nella sola Europa per rispondere agli incendi boschivi.

Protezione Civile post su Facebook meccanismo europeo

Mobilitazione nazionale della Protezione Civile per la Sicilia: Draghi firma il Dpcm

A seguito della richiesta avanzata dalla Regione Siciliana, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato ieri sera il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del sistema di Protezione Civile“, si legge nella nota del Dipartimento.

È previsto l’arrivo di aiuti dalle Regioni del Nord Italia, con la Protezione Civile che coordinerà “l’invio di volontari, delle organizzazioni nazionali e delle colonne mobili regionali, che opereranno a supporto delle attività di spegnimento dei roghi“.

Partiranno squadre dall’Emilia Romagna, dal Friuli Venezia Giulia, dalla Lombardia, dal Piemonte, dal Veneto e dalle province autonome di Trento e Bolzano.

Post Facebook della Regione Piemonte
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Emergenza incendi: gli interventi della Protezione Civile

Anche oggi è stata una giornata di mobilitazione per contrastare gli incendi che divampano in varie zone d’Italia. La Protezione Civile ha messo in campo 130 operatori specializzati nell’antincendio boschivo e 53 mezzi diretti nella sola Sicilia, mentre sono state 43 le richieste solo oggi di intervento aereo in tutta Italia.

Canadair ed elicotteri sono hanno ricevuto 10 chiamate dalla Sicilia, 8 dalla Calabria, 7 dal Lazio, 5 dall’Abruzzo, 5 dalla Puglia, 3 dalla Basilicata, 2 dal Molise e una ciascuno da Campania, Marche e Sardegna, come informa la Protezione Civile.

Post Facebook della Protezione Civile
Post Facebook della Protezione Civile

L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 13 roghi.

Al momento, nonostante l’impiego di tutta la flotta, sono 3 i roghi ai quali non è stato possibile assegnare mezzi aerei e su cui le operazioni procedono solo via terra“, si legge nella nota, “Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza“.

Gli incendi che stanno devastando l’Italia

Sono giorni di sforzi senza fine per contenere la furia delle fiamme. Dalla Sardegna, dove un disastroso incendio ha consumato la parte nord-occidentale dell’isola, incenerendo riserve naturali e provocando un’ecatombe di animali, alla Sicilia.

Catania ha visto almeno 30 roghi assediare la città, che conta centinaia di evacuati.

Oggi è stata la volta di Pescara, dove un incendio sviluppatosi nella zona meridionale della città è dilagato in poco tempo lambendo i palazzi, sospinto dal vento e alimentato dalle temperature record.

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