Cronaca Italia

Viviana e Gioele: archiviata l’inchiesta sul giallo di Caronia. La decisione della procura di Patti

La decisione finale era attesa dal mese di ottobre, quando la procura aveva presentato l'istanza. La famiglia Mondello continua a contestare l'ipotesi di omicidio-suicidio
viviana parisi e gioele mondello

È stata scritta la parola fine sul giallo di Caronia, ovvero la morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello scomparsi il 3 agosto 2020 e ritrovati privi di vita a distanza di due settimane circa l’uno dall’altro. La procura di Patti aveva chiesto l’archiviazione sul caso e il gip ha sciolto le riserve.

Viviana e Gioele: archiviato il caso

Il giudice per l’indagine preliminare Eugenio Aliquò ha formalizzato l’archiviazione all’indagine sulla morte di Viviana Parisi e di suo figlio Gioele Mondello.

La decisione è arrivata nella giornata di oggi scatenando una reazione di forte delusione da parte della famiglia Mondello; come riferisce TgCom24, uno dei consulenti ha fatto sapere: “Siamo molto delusi, aspettiamo le motivazioni“.

La famiglia è da sempre stata di tutt’altro avviso, negando l’ipotesi dell’omicidio-suicidio avanzata fin da subito e, pare, supportata da diversi elementi tutti inseriti nelle motivazioni depositate, che saranno disponibili tra qualche giorno.

La procura di Patti ha sempre sostenuto l’ipotesi dell’omicidio-suicidio nel giallo di Caronia

“Il Gip ha sostanzialmente confermato quanto da noi affermato nella richiesta di archiviazione e in particolare ha sottolineato che il quadro complessivo che è emerso: quello di una donna fragile che aveva più volte dato segnali pericolosi sottovalutati dai familiari, in particolare dal marito Daniele Mondello” questo il commento del procuratore di Patti Angelo Cavallo riportate da Gazzetta del Sud Online.

Cavallo ha poi aggiunto: “Spero che ora si metta la parola fine a questa vicenda dopo che anche il Gip ha rilevato come effettivamente fossero fantasiose le tesi della famiglia e dei legali di questa.

E questo lo dice un giudice terzo come richiesto da loro e spero che quindi agiscano di conseguenza“.

La famiglia Mondello ora aspetta le motivazioni

La famiglia Mondello, supportata dai consulenti e dai legali, ha sempre respinto con fermezza l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. Secondo quanto emerso dall’indagine eseguita privatamente da un pool di periti, era emersa tutt’altra versione dei fatti, ovvero che qualcuno (ignoto) avesse messo in atto un depistaggio per celare le reali motivazioni della morte di Viviana e Gioele.

Sempre sulla Gazzetta del Sud Online, si legge il commento di Carmelo Lavorino, consulente della famiglia Mondello: “Siamo molto delusi.

A noi sono arrivate al momento solo due pagine. Quando potremo leggere le motivazioni vedremo se sarà il caso di ricorrere in Cassazione e fare ulteriori indagini difensive“.

Mentre l’avvocato Pietro Venuti ha fatto sapere: “Siamo consapevoli di aver fatto tutto quanto possibile per evitare l’archiviazione, e rimaniamo convinti che ci siano stati degli errori di valutazione. Quando avremo tutte le pagine dell’archiviazione del Gip, valutEremo eventuali altre azioni, al momento non conoscendone il contenuto non possiamo sbilanciarci“.

I corpi di Viviana e Gioele saranno restituiti alla famiglia

L’avvocato Venuti ha fatto sapere che a breve i corpi di Viviana Parisi e Gioele Mondello saranno restituiti alla famiglia per permettere lo svolgimento dei funerali che si terranno nei prossimi giorni.

L’ultimo messaggio di Daniele Mondello sui social

Daniele Mondello ha ricordato lo scorso 6 novembre la moglie e il figlio. Ad accompagnare il video sui social, ha scritto: “Credo che queste immagini si commentino da sole, un giorno hai tutto l’altro nulla. Niente per cui vivere, niente per cui alzarti la mattina, niente per cui dare tutto te stesso“.

Perdervi è stata la sofferenza più atroce che io abbia mai subito. Quel giorno il signore ha deciso di togliermi ogni cosa. Perché voi eravate tutto ciò che avevo tutto ciò per cui svolgevo ogni mia azione. Voglio pensare che a tutto questo ci sia una spiegazione o un disegno più grande anche se per me è difficile accettare che mi sia stato tolto ciò per cui ho sempre vissuto… la mia famiglia. Vi avrò perso per sempre, ma vivrete sempre nel mio cuore, nei miei ricordi e in quelli di tutti coloro che stanno vivendo assieme a me questo dolore. Non smetterò mai di lottare per voi che siete e sarete sempre la mia vita.

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