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Ursula von der Leyen annuncia sanzioni alla Russia, stop allo Swift: “Putin sta distruggendo il suo Paese”

Stop alla piattaforma Swift, paralizzare la Banca centrale russa e bloccare gli asset degli oligarchi: Ursula von der Leyen illustra le sanzioni dell'UE contro la Russia per fermare la guerra in Ucraina.
Ursula von der Leyen annuncia sanzioni alla Russia, stop allo Swift: "Putin sta distruggendo il suo Paese"

Nella serata di oggi, sabato 26 febbraio, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha reso note le sanzioni su cui l’UE sta lavorando per fermare la guerra intrapresa dalla Russia sul territorio ucraino. Sul tavolo c’è anche lo stop allo Swift, che nelle intenzioni dovrebbe limitare molto le possibilità economiche e finanziarie di Putin. Annunciate anche altre manovre.

Ucraina, verso il blocco dello Swift per la Russia: l’annuncio dell’UE

Sono tre le misure annunciate da Ursula von der Leyen e sarebbero state concordate con i leader del G7, in primis da Mario Draghi che già nella giornata di oggi si è espresso a favore soprattutto sulla prima delle sanzioni esposte.

In conferenza stampa, ha illustrato il piano dell’Europa per fermare Vladimir Putin e la sua offensiva – ormai “a tutto campo” dopo il fallimento delle negoziazioni – contro l’Ucraina. La prima è quella invocata da Kiev, ovvero la disconnessione delle banche russe dal sistema bancario internazionale dello Swift. La piattaforma “È dominante a livello europeo ed espellere le banche non permetterà loro di partecipare a transizioni finanziarie, bloccherà esportazioni e importazioni“.

La seconda sanzione: “Metteremo fine alle operazioni di Putin.

Paralizzeremo gli asset della Banca centrale russa. Renderà impossibile la liquidazione per la banca“. Infine, “lavoreremo per proibire agli oligarchi russi di usare i loro asset finanziari nei nostri stati“. Tutto questo, nelle intenzioni della von der Leyen e dell’Europa, “danneggerà l’abilità di Putin di finanziare la sua guerra. Eroderanno la sua economia“. Putin, prosegue, “si è imbarcato su un cammino con l’obiettivo di distruggere l’Ucraina, ma sta distruggendo il futuro del suo stesso Paese“.

La Russia fuori dallo Swift: l’Europa prova a fermare Putin

Il premier Italiano Mario Draghi è stato tra i primi a sostenere apertamente la soluzione proposta in serata dall’UE: bloccare i pagamenti Swift alla Russia, potrebbe secondo alcuni più cauti osservatori politici (come Salvini) rivelarsi un boomerang.

L’economia del gigante russo sarebbe infatti abbastanza solida da poter sostenere il colpo e a pagare sarebbero imprenditori e industrie che dipendono soprattutto dal gas orientale e che non potrebbero quindi pagare per le forniture. Nonostante i dubbi e dopo aver incassato il sì di Italia e Germania, in serata è stato reso noto con una nota che si è raggiunto anche un accordo tra Usa e UE sull’estromettere le banche russe dallo Swift.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, inoltre, oggi pomeriggio ha alzato i toni e avvisato il Cremlino: “L’alternativa alle sanzioni contro la Russia per punirla per l’invasione dell’Ucraina sarebbe l’inizio della Terza guerra mondiale“. Parole che fanno tremare l’Occidente, ma l’effetto su Mosca è impossibile da valutare al momento.

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