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Civili in fuga dall’Ucraina su corridoi umanitari, Zelensky: “Non finirà così, si scatenerà guerra mondiale”

Kiev pronta a un dialogo con Mosca, ma non alla capitolazione. Lo sottolinea il presidente ucraino Zelensky, che avverte sul rischio che questo conflitto si traduca in una guerra mondiale.
Civili in fuga dall'Ucraina su corridoi umanitari, Zelensky: "Non finirà così, si scatenerà guerra mondiale"

È il giorno dei corridoi umanitari in diverse aree dell’Ucraina, martoriata da oltre 10 giorni di bombardamenti dopo l’inizio dell’invasione russa che avanza verso Kiev. Mentre la capitale si prepara all’assedio in un clima di resistenza sempre più incandescente, un nuovo messaggio del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si innesta nella narrazione degli eventi come oscuro presagio: “Non finirà così, si scatenerà guerra mondiale“. A suo dire, l’Ucraina sarebbe soltanto il primo dei passaggi nel piano di un’offensiva che presto punterebbe la sua furia verso altri Paesi.

Civili in fuga su corridoi umanitari dall’Ucraina, ma è incognita sul cessate il fuoco

Nel tredicesimo giorno di guerra, Ucraina e Russia si lasciano alle spalle il terzo tavolo negoziale senza alcun esito risolutivo e con una presunta intesa sui corridoi umanitari che da oggi, alle 9 ora locale (le 8 in Italia), avrebbero permesso ai civili in fuga di lasciare il teatro del conflitto grazie al cessate il fuoco.

Una tregua che, però, sarebbe continuamente oltraggiata dai bombardamenti tuttora in corso in varie aree del Paese, rendendo sempre più dura l’evacuazione della popolazione da Kiev, Kharkiv, Mariupol, Chernihiv e Sumy.

Mentre gli occhi del mondo guardano al prossimo round di negoziati, il quarto dopo l’avvio dell’invasione ordinata da Vladimir Putin, gli attacchi dei russi non solo non si sarebbero fermati, ma sarebbero ancora più intensi dalla scorsa notte.

Proprio nella città di Sumy, poche ore fa, un violento attacco aereo avrebbe provocato la morte di almeno 21 civili tra cui un numero imprecisato di bambini. Si moltiplicano in Rete le testimonianze di chi sostiene che le forze russe stiano aggredendo anche le aree residenziali senza pietà. A Sumy, come a Kharkiv e a Mariupol, si consumano alcune della fasi più sanguinose dei combattimenti in atto ormai da giorni, con l’aggravante della difficoltà di intervento dei soccorsi sotto il fuoco incessante di missili e bombe.

L’allarme di Zelensky sulla crisi ucraina: “Non finirà così, si scatenerà guerra mondiale

Kiev si prepara a resistere all’assalto dei russi tra paura, speranza, cavalli di Frisia e molotov, mentre lo spettro dei bombardamenti invade anche l’aria di Odessa. Secondo il presidente Volodymyr Zelensky il conflitto in Ucraina “non finirà così” (né con una resa né con la vittoria di Mosca), e lancia l’allarme: “Si scatenerà la guerra mondiale“.

È quanto dichiarato dal presidente ucraino nel corso di un’intervista al programma World News Tonight dell’emittente ABC.

Senza mezzi termini l’accusa al suo omologo russo Vladimir Putin, dipinto come “un criminale di guerra” insieme a quanti hanno preso parte, attivamente o meno, al suo proposito di invasione.

Se il mondo viene messo da parte – ha aggiunto Zelensky in un messaggio di questa mattina alla nazione e all’Occidente –, perderà se stesso. Il diritto alla vita per tutti: questo è esattamente ciò per cui stiamo combattendo in Ucraina. Questo è esattamente ciò di cui questi deboli occupanti vogliono privarci. Questo è ciò che il mondo deve proteggere“.

A stretto giro un altro commento di Zelensky vedrebbe il suo governo “pronto a un compromesso” con il Cremlino sulle questioni di Donbass e Crimea. Attesa in queste ore la replica di Mosca, apparsa già determinata a raggiungere i suoi obiettivi di “smilitarizzazione e denazificazione” del Paese, secondo Putin, “con la negoziazione o con la guerra. Kiev si offrirebbe a un dialogo ma “non alla capitolazione“, ha concluso il presidente ucraino. E la strada verso la soluzione sembra ancora in salita.

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