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Kiev bombardata, truppe russe schierate intorno alla capitale ucraina: gli attacchi si avvicinano ai Paesi NATO

La capitale Kiev circondata dalle truppe russe, che si riposizionano per quello che potrebbe essere l'attacco finale. Bombardamenti in tutta l'Ucraina, anche a Ovest.
bombardamenti in ucraina

Una notte di intensi bombardamenti in tutta l’Ucraina, con il fronte russo che spinge verso Ovest mentre la crisi umanitaria precipita. Le truppe di Vladimir Putin sono sempre più vicine a Kiev, la capitale assediata, nelle cui vicinanze nella notte sono bruciati due depositi di petrolio. Le sirene suonano anche a Leopoli, colpiti due aeroporti a Lutsk e Ivano-Frankivsk, vicine ai confini con i Paesi NATO. Nel Sud situazione disperata a Mariupol, dove la popolazione è impossibilitata a scappare, circondata dai militari russi.

Kiev, truppe russe a 25 km: bombardamenti nelle città dell’Ucraina

Si stringe la morsa russa intorno a Kiev, che si prepara a fronteggiare quello che potrebbe essere l’assalto definitivo della Russia contro la capitale.

Le foto satellitari diffuse a mezzo stampa, spiega la BBC, hanno mostrato il riposizionamento delle truppe russe intorno alla città, con quel lungo convoglio di 60 km arrivato dal Nord-Ovest che si è disperso intorno Kiev, per poi schierarsi nuovamente in quella che sembrerebbe una preparazione a sferrare l’offensiva.

Il Ministero della Difesa britannico ha fatto sapere che l’armata di terra di Putin sarebbe ormai a 25 km dalla capitale, che si prepara a resistere dopo una notte di intensi bombardamenti.

Colpiti anche due depositi petroliferi andati a fuoco a Vasylkiv, 35 km a Sud di Kiev, dove è stato distrutto anche un deposito di munizioni, e nel vicino villaggio di Kryachky.

Sotto i bombardamenti tutta l’Ucraina: a Mykolaiv distrutto ospedale oncologico

Aumenta la pressione anche nel Nord, nel Sud e nell’Est dell’Ucraina, dove le maggiori città sono state sottoposte nella notte a intensi bombardamenti russi. A Mykolaiv questa mattina si sono svolti combattimenti feroci e, come riferisce l’inviato del New York Times, sarebbe stato bombardato un ospedale oncologico.

Sarebbero 16 gli ospedali presi di mira da parte della Russia, che nega poi gli assalti a obiettivi civili con una campagna di disinformazione, come dimostra la vicenda dell’ospedale di Mariupol. La città di Mykolaiv si trova sulla strada dell’avanzata russa verso Odessa, punto strategico per consentire a Mosca di chiudere l’accesso al mare all’Ucraina e creare un lungo corridoio tra le zone occupate e la Transnistria moldava.

Pesantemente colpita Dnipro, dove sono state riportate diverse esplosioni. A Kharkiv, riferisce il servizio d’emergenza ucraino su Telegram, sono stati recuperati 5 corpi, tra cui 2 bambini, uccisi durante i bombardamenti nell’area residenziale di Slobozhanske.

Disastro umanitario a Mariupol: bombardata moschea

Continua il massacro di Mariupol, da due settimane assediata dalle truppe russe, dove continuano a fallire i tentativi di instaurare un cessate il fuoco per consentire corridoi umanitari. La situazione ormai nella città, porto strategico sul Mar d’Azov, è “disperata“, come ha dichiarato Stephen Cornish, direttore delle operazioni di Medici senza Frontiere, all’AFP.

Centinaia di migliaia di persone sono a tutti gli effetti assediate.

Gli assedi sono una pratica medievale che è stata resa fuorilegge dalle regole moderne di guerra per una buona ragione“, commenta Cornish. La città si trova senza viveri, senza riscaldamento e allo stremo da giorni. Sarebbero almeno 1600 le vittime del conflitto nella sola Mariupol, dove oggi dovrebbe esserci un nuovo tentativo di evacuazione, dichiara Iryna Vereshchuk, vice prima ministra ucraina. Nella mattinata di oggi è stata bombardata una moschea che ospitava 80 civili, tra cui cittadini turchi, come riferisce il Ministero degli Esteri ucraino.

Fronte verso i Paesi NATO: sirene a Leopoli

L’allargamento verso Ovest del fronte russo cominciato ieri prosegue, con le sirene che hanno suonato per 2 ore a Leopoli, mai così a lungo dall’inizio del conflitto.

Nella città a Ovest dell’Ucraina arrivano i profughi dalle zone più colpite, e da qui partono i treni per i Paesi confinanti.

Nella città inoltre si concentrano la maggior parte dei giornalisti ancora presenti in Ucraina, consentendo di avere notizie affidabili sulla guerra, oltre a gran parte del personale diplomatico, tra cui l’ambasciatore italiano Pierfrancesco Zazo.

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