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“Addio presidente!”. È morto così, la notizia arrivata solo adesso

Pubblicato: 12/12/2025 15:59

Nelle ultime ore il mondo imprenditoriale italiano ha appreso una notizia che segna la fine di un capitolo importante nella storia di una realtà produttiva storica. Una figura centrale, che per decenni ha contribuito allo sviluppo di un marchio diventato sinonimo di qualità e tradizione, è venuta a mancare lasciando un’eredità professionale profonda.

Il percorso di questa azienda è intrecciato a quello di persone che hanno saputo unire visione, competenza e passione, trasformando un’attività artigianale in un punto di riferimento riconosciuto anche oltre i confini nazionali. La scomparsa di uno dei suoi protagonisti rappresenta un momento di riflessione e memoria per tutto il settore.

Il contributo di Duccio Abbo alla crescita di Costadoro

Costadoro ha comunicato la scomparsa di Duccio Abbo, figura chiave nella storia e nello sviluppo dell’azienda torinese. Il suo nome è legato a una lunga fase di crescita e consolidamento che ha portato il marchio a distinguersi nel panorama del caffè italiano e internazionale.

Fondata nel 1890 al numero 10 di via Pietro Micca a Torino dal commendator Emilio Oreste Beccuti come piccola torrefazione con vendita al minuto, l’azienda ha attraversato più di un secolo di trasformazioni. Un passaggio decisivo arriva nel 1979, quando dalla fusione con Fratelli Trombetta e Caffè Abbo nasce la nuova e definitiva Costadoro, destinata a diventare una realtà strutturata e moderna.

Gli anni Novanta segnano un’ulteriore evoluzione: l’introduzione di innovazioni tecnologiche nella produzione del caffè e il trasferimento degli stabilimenti nella sede di Lungo Dora Colletta a Torino permettono all’azienda di rafforzare la propria identità industriale senza perdere il legame con la tradizione. Con l’inizio del nuovo millennio prende forma il ricambio generazionale ai vertici, confermando la continuità della passione familiare.

In questo contesto, Duccio Abbo ha svolto un ruolo determinante. Commerciale, tecnico e profondo conoscitore del caffè, ha contribuito a costruire una visione capace di coniugare competenza artigianale e apertura ai mercati esteri. È proprio in questi anni che prende avvio un importante progetto di internazionalizzazione, con filiali commerciali in Francia, Spagna e Regno Unito e una rete di concessionari attiva in Europa, Stati Uniti, Russia ed Estremo Oriente.

L’azienda ha espresso il proprio cordoglio unendosi a Stefano Abbo e alla sua famiglia, ricordando con gratitudine l’impegno e la passione di Duccio. Un’eredità che, sottolinea Costadoro, continuerà a ispirare le scelte future e ad accompagnare le nuove sfide del marchio, nel segno di una storia costruita su qualità, visione e dedizione.

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Ultimo Aggiornamento: 12/12/2025 16:25

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