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Sondaggi, il centrosinistra torna a respirare: la destra resta avanti ma il margine si assottiglia

Pubblicato: 15/12/2025 09:24
sondaggi chi sale chi scende

Il clima politico delle ultime settimane racconta un Paese meno immobile di quanto sembri. I numeri si muovono lentamente, ma in modo costante, e restituiscono l’immagine di un equilibrio che non è più blindato come solo pochi mesi fa. La sensazione diffusa nei palazzi è che qualcosa si stia riaprendo, senza scossoni clamorosi ma con una progressiva erosione delle certezze della maggioranza. I sondaggi politici non parlano ancora di sorpasso, ma segnalano una rimonta del centrosinistra che riduce sensibilmente le distanze.

La conferma arriva dalla nuova Supermedia elaborata da Youtrend, che fotografa le ultime due settimane. Il dato più evidente è il calo di Fratelli d’Italia, accompagnato da una crescita significativa del Movimento 5 stelle e da una risalita più contenuta di Pd e Alleanza Verdi-Sinistra. Un incastro che consente al cosiddetto campo largo di portarsi a soli due punti dalla coalizione di centrodestra, uno dei margini più bassi degli ultimi mesi.

Il calo di Fratelli d’Italia e gli equilibri nel centrodestra

Fratelli d’Italia scende al 29,7%, perdendo sette decimi in due settimane e tornando sotto la soglia psicologica del 30%. Un dato che resta altissimo nel panorama politico italiano, ma che pesa sugli equilibri complessivi della maggioranza. Con Giorgia Meloni in flessione, infatti, diventa difficile per Lega e Forza Italia compensare il calo. Il partito di Antonio Tajani scende all’8,7%, mentre quello di Matteo Salvini resta stabile all’8,3%, certificando una sostanziale stagnazione dei due alleati principali. Noi moderati completa il quadro all’1%.

Nel complesso, la coalizione di centrodestra si attesta al 47,7%. Una percentuale che, presa isolatamente, sarebbe più che sufficiente a vincere come accaduto nel 2022, quando bastò il 44%. Ma il contesto oggi è diverso: di fronte non c’è più un’opposizione frammentata, bensì uno schieramento che, pur con molte contraddizioni, mostra segnali di maggiore coesione.

Il campo largo cresce e accorcia: chi vincerebbe oggi

Sul fronte opposto, il Partito democratico sale al 22%, con una crescita contenuta ma costante. Il vero cambio di passo, però, è quello del Movimento 5 stelle, che balza al 12,8% con un incremento di otto decimi in due settimane. È questo il movimento decisivo che consente al centrosinistra di avvicinarsi alla maggioranza. Anche Alleanza Verdi-Sinistra cresce, arrivando al 6,6%, mentre Italia viva scende leggermente al 2,5% e +Europa si ferma all’1,8%. Azione, ormai fuori dalla logica delle coalizioni e più vicina al centrodestra, è al 3,2%.

Sommando le forze che si sono presentate insieme alle ultime elezioni regionali, il campo largo raggiunge il 45,7%. Il distacco dalla maggioranza è quindi di soli due punti, un dato che rafforza la linea espressa da Elly Schlein, convinta che la partita verso le elezioni politiche 2027 sia tutt’altro che chiusa. Resta però un’incognita decisiva: la legge elettorale. Il modo in cui i voti si tradurranno in seggi potrebbe risultare determinante, forse più degli stessi rapporti di forza attuali.

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