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Sondaggi di fine anno, Meloni resta al comando: centrodestra solido, Pd cresce ma non basta

Pubblicato: 20/12/2025 13:46

Il bilancio politico di fine 2025 consegna un quadro di sostanziale stabilità ai vertici delle preferenze elettorali, con la presidente del Consiglio e l’area di centrodestra che mantengono una posizione di forza dopo tre anni di governo. L’analisi di fine anno, basata su un indicatore che incrocia dati demoscopici e dinamiche di web e social listening, restituisce l’immagine di una coalizione che non appare logorata dall’esperienza al potere e che continua a raccogliere consenso.

Nel dettaglio, Fratelli d’Italia resta il primo partito del Paese con il 28,8% delle preferenze, in crescita rispetto al risultato delle politiche del 2022. Forza Italia consolida la propria posizione arrivando al 9,6%, davanti alla Lega che chiude l’anno all’8,6%. Nel complesso, il centrodestra allargato sfiora il 48%, confermandosi come l’aggregato politico più competitivo nello scenario attuale.

Sul fronte opposto, il centrosinistra mostra segnali contrastanti. Il Partito Democratico sale al 21,4%, rafforzando il proprio ruolo di perno dell’opposizione, mentre il Movimento 5 Stelle si ferma al 13,5%, segnando un arretramento rispetto a tre anni fa. Alleanza Verdi e Sinistra raggiunge il 5,8%, mentre le forze minori come Azione, Italia Viva e Più Europa restano su percentuali più contenute. L’insieme dell’area progressista arriva complessivamente al 45%, riducendo il divario ma senza colmarlo.

Meloni guida la classifica del consenso

Sul piano della leadership, Giorgia Meloni si conferma la figura politica con il gradimento più elevato. Dopo un picco iniziale superiore al 46%, chiude il 2025 al 44,7%, un dato comunque in crescita rispetto all’anno precedente. Anche l’azione dell’esecutivo mantiene un livello di consenso significativo, attestandosi al 43,8%. Alle spalle della premier si colloca Antonio Tajani con il 32,8%, seguito da Giuseppe Conte al 31,2%, che recupera posizioni, mentre Elly Schlein scende al 28,5%. Matteo Salvini chiude la graduatoria dei principali leader con il 27%.

Tajani emerge anche come il ministro più apprezzato, davanti a Guido Crosetto e Matteo Piantedosi, seguiti da Gilberto Pichetto e Giancarlo Giorgetti. Una classifica che riflette un equilibrio interno al governo e una distribuzione del consenso tra le principali figure dell’esecutivo.

Analizzando i temi più discussi durante l’anno, economia, sanità e geopolitica dominano il dibattito pubblico. Il sentiment sull’economia registra un miglioramento rispetto al 2022, mentre quello sulla sanità resta stabile. Più critico, invece, l’atteggiamento verso la geopolitica, dove la percezione positiva cala sensibilmente. Un segnale che evidenzia come le tensioni internazionali continuino a rappresentare una delle principali sfide per il governo e per l’intero sistema politico italiano.

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