
Esiste un rischio concreto di infiltrazioni terroristiche all’interno delle manifestazioni a sostegno della causa palestinese. A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, commentando gli arresti eseguiti oggi nell’ambito di un’operazione antiterrorismo sui finanziamenti ad Hamas attraverso fondi di beneficenza.
Secondo Piantedosi, le persone arrestate si collocano in una “area grigia” che va oltre il semplice attivismo politico. “Gli arrestati sono personaggi che vanno a costituire quell’area grigia tra quelle che sono iniziative di sostegno alla causa palestinese ma che in realtà qualche volta mascherano attività di vero e proprio sostegno alle azioni terroristiche”, ha dichiarato il ministro nell’intervista che andrà in onda al Tg2 delle 20.30 del 27 dicembre 2025.
Il rischio di infiltrazioni nelle manifestazioni
Alla domanda sull’eventualità di infiltrazioni terroristiche durante i cortei e le manifestazioni pro Palestina, Piantedosi ha risposto in modo netto. Gli arrestati, ha spiegato, “erano persone molto attive nell’ambito delle manifestazioni che ci hanno impegnato nei mesi trascorsi”. Un elemento che, secondo il titolare del Viminale, conferma come il rischio sia reale e monitorato dagli investigatori. “Questo rischio c’è, è sondato dagli investigatori e bisogna stare molto attenti”, ha aggiunto.
La replica alle accuse di campagna politica
Il ministro ha infine commentato le dichiarazioni del legale di Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione dei palestinesi in Italia, che ha parlato di una presunta campagna politica per metterlo a tacere. Piantedosi ha respinto l’accusa, sottolineando che “un legale dovrebbe esprimersi soprattutto sugli atti del processo” e invitando la difesa a far valere le proprie ragioni nelle sedi giudiziarie. “Credo che l’ordinanza parli da sé”, ha concluso.
La protesta a Milano durante l’annuncio del ministro
Proprio mentre le agenzie di stampa anticipavano le dichiarazioni del ministro Piantedosi, a Milano è scesa in piazza una manifestazione pro Palestina con circa un centinaio di partecipanti. Il presidio è stato organizzato in protesta contro l’operazione di polizia condotta nella giornata di oggi, che ha visto tra gli altri l’arresto dell’imam di Genova Mohammad Hannoun, e si è svolto in un clima di forte tensione, con slogan duri contro il governo. Tra i cori scanditi dai manifestanti anche l’accusa rivolta alla presidente del Consiglio, con il grido “Meloni assassina”, ripreso in un video diffuso sui social.


