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Ucraina: il Cdm approva il decreto per la proroga degli aiuti a Kiev

Pubblicato: 29/12/2025 15:50

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto-legge Ucraina, che proroga una serie di misure a sostegno di Kiev, sia sul piano militare sia su quello civile e umanitario. Il provvedimento interviene anche sul fronte della tutela dei giornalisti freelance impegnati in aree di crisi.
Il decreto prevede la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell’Ucraina. Si tratta della cornice giuridica che consente all’Italia di continuare a fornire supporto militare a Kiev, in linea con gli impegni assunti a livello europeo e internazionale dall’inizio dell’invasione russa. Le modalità operative e le tipologie di forniture restano coperte dai consueti profili di riservatezza, come già avvenuto per i precedenti decreti di autorizzazione.

Rinnovo dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini

Il decreto-legge interviene anche sul piano immigrazione e accoglienza, prevedendo il rinnovo dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini presenti in Italia. La misura consente di garantire continuità di tutela alle persone fuggite dal conflitto, evitando vuoti normativi e assicurando l’accesso ai servizi essenziali.

Tutele rafforzate per i giornalisti freelance

Tra le novità del provvedimento figura anche un riferimento specifico alla sicurezza dei giornalisti freelance, una categoria particolarmente esposta nei contesti di guerra e crisi internazionale. Il decreto introduce disposizioni volte a rafforzare le condizioni di tutela per i professionisti dell’informazione che operano in scenari ad alto rischio, riconoscendone il ruolo centrale nel racconto dei conflitti.

Un provvedimento nel solco della linea italiana

Con l’approvazione del decreto, il governo conferma la linea di continuità nel sostegno all’Ucraina, affiancando alle misure militari interventi di carattere umanitario e civile. Il testo dovrà ora essere convertito in legge dal Parlamento entro i termini previsti, per garantire la piena efficacia delle disposizioni approvate dal Consiglio dei ministri.

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