
«La Svizzera farà di tutto per capire cosa è successo». Lo ha assicurato il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin, intervenendo in conferenza stampa a Crans-Montana, teatro della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno nel bar “Le Constellation”, dove un incendio ha causato la morte di almeno 47 persone. «Lo dobbiamo alla memoria delle vittime», ha aggiunto Parmelin, annunciando ufficialmente la proclamazione di cinque giorni di lutto nazionale.
Nonostante lo shock per l’accaduto, Parmelin ha sottolineato la volontà delle istituzioni di reagire con fermezza: «La Svizzera resta unita nella determinazione di capire cosa è successo e di evitare che si ripeta. Non permetteremo che una tragedia simile accada di nuovo nel nostro Paese». Le indagini sulle cause dell’incendio sono in corso e coinvolgono magistratura, forze di polizia e tecnici specializzati.
Il ringraziamento ai Paesi che hanno aiutato la Svizzera
Durante l’incontro con la stampa, il presidente della Confederazione ha voluto esprimere un ringraziamento pubblico all’estero:
«Ringraziamo Italia, Francia e Germania per l’aiuto fornito dopo la tragedia. Abbiamo visto una grandissima solidarietà internazionale, che va oltre l’Europa». Parmelin ha poi rivolto un pensiero particolare ai soccorritori: «Molti hanno rischiato la vita, il loro coraggio ha fatto qualcosa di straordinario. Siamo loro profondamente grati».
Parmelin: «Ci vorrà tempo per identificare le vittime, molte erano giovani»
«Ci vorrà tempo per identificare le vittime, molte delle quali erano giovani». Lo ha dichiarato il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin nel corso di una conferenza stampa a Crans-Montana, sottolineando la complessità delle operazioni in corso dopo il devastante incendio.
«L’identificazione delle vittime rappresenta una priorità assoluta», ha aggiunto Parmelin, spiegando che le autorità stanno lavorando senza sosta per dare risposte alle famiglie e chiarire definitivamente il bilancio della tragedia.
Italiani dispersi: resta alta l’attenzione
Intanto resta alta l’attenzione sul fronte italiano. Come confermato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, risultano 16 cittadini italiani dispersi. Al momento, tuttavia, non vi è ancora alcuna conferma ufficiale che possano essere tra le vittime del tragico incendio di Crans-Montana. La Farnesina, in coordinamento con le autorità svizzere, continua a seguire da vicino la situazione, mentre proseguono le operazioni di identificazione delle vittime e di assistenza alle famiglie coinvolte.


