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Corruzione, indagato il presidente della provincia di Barletta-Andria-Trani Bernardo Lodispoto: “Mazzette su un appalto per le strade”

Pubblicato: 06/01/2026 14:07

C’è un momento, nella vita pubblica di un territorio, in cui il brusio quotidiano delle istituzioni si interrompe bruscamente. Accade quando un’indagine giudiziaria entra nel perimetro della politica, sollevando interrogativi che vanno oltre i singoli atti amministrativi. In quei frangenti, il confine tra fiducia e sospetto diventa sottile, e ogni decisione del passato viene riletta alla luce di nuovi elementi.
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Le inchieste che riguardano la gestione della cosa pubblica hanno sempre un impatto che supera le aule giudiziarie. Incidono sul clima politico, sulla percezione dei cittadini e sulla credibilità degli enti locali. Appalti, procedure, rapporti tra amministratori e imprenditori finiscono così sotto la lente degli investigatori, mentre la comunità attende risposte chiare e definitive su fatti che, almeno per ora, restano tutti da accertare.
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L’indagine che scuote la Bat

È in questo contesto che si inserisce l’inchiesta della Procura di Trani che coinvolge i vertici della Provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat). Il presidente dell’ente, Bernardo Lodispoto, 74 anni, attuale sindaco di Margherita di Savoia, risulta indagato per concorso in corruzione. Con lui figurano il suo ex vicepresidente Lorenzo Marchio Rossi, settant’anni, già segretario provinciale del Pd, e il consigliere comunale di Andria Emanuele Sgarra, 64 anni, anche lui esponente dem fino a poco tempo fa.

Secondo quanto emerso, nell’indagine è coinvolto anche un imprenditore della zona, indicato come presunto corruttore. L’inchiesta riguarda un appalto pubblico legato alle strade, un settore particolarmente delicato per la gestione delle risorse e per l’impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini.

Le perquisizioni e il ruolo della Guardia di finanza

A dicembre, nell’ambito delle attività investigative, sono state eseguite perquisizioni da parte dei militari della Guardia di finanza, su disposizione della magistratura tranese. Gli accertamenti sono mirati a ricostruire eventuali rapporti illeciti e a verificare se vi siano state utilità indebite connesse alla procedura dell’appalto.

La notizia, riportata da La Gazzetta del Mezzogiorno, conferma l’esistenza di un fascicolo aperto e di un’indagine ancora in fase preliminare. Al momento, le contestazioni restano sul piano delle ipotesi accusatorie, che dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.

Attesa per gli sviluppi giudiziari

Come previsto dall’ordinamento, l’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a una condanna. Gli amministratori coinvolti avranno modo di chiarire la propria posizione, mentre la Provincia Bat si trova a fare i conti con una vicenda destinata ad avere riflessi politici e istituzionali.

L’attenzione resta ora puntata sulle prossime mosse della Procura di Trani e sugli esiti dell’inchiesta, chiamata a fare luce su una vicenda che tocca da vicino il rapporto tra politica, appalti pubblici e trasparenza amministrativa.

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Ultimo Aggiornamento: 23/02/2026 11:37

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