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“Vaccinatevi, ha senso anche ora”. Influenza, il picco più spaventoso sta arrivando

Pubblicato: 12/01/2026 19:39

La stagione influenzale 2025-26 sta mostrando tutta la sua forza, con numeri che continuano a crescere e a incidere in modo pesante sulla quotidianità di milioni di persone. I dati più recenti parlano di circa 803mila nuovi casi registrati in una sola settimana, tra il 29 dicembre e il 4 gennaio, confermando che il virus è entrato nel vivo della sua diffusione. L’incidenza media si attesta a 14 casi ogni mille adulti, ma a destare particolare attenzione è il dato relativo ai più piccoli: tra i bambini sotto i 4 anni si arriva a 37 casi ogni mille, un valore che fotografa una pressione elevata su famiglie e servizi pediatrici.

A descrivere il quadro è Alessandro Rossi, presidente della Società Italiana di Medicina Generale, che non nasconde la preoccupazione: «L’epidemia è entrata nella sua fase centrale, con un carico significativo sui servizi sanitari e sull’attività quotidiana dei medici». Ambulatori affollati, richieste di visite domiciliari e un aumento delle assenze dal lavoro e da scuola sono ormai parte della routine di queste settimane.

Il picco è vicino, ma non segna la fine

Se il numero dei contagi fa pensare a un imminente picco stagionale, gli esperti invitano a non interpretarlo come una rapida via d’uscita dall’emergenza. Le previsioni indicano che il momento di massima circolazione del virus dovrebbe arrivare entro le prossime due settimane, ma l’andamento non sarà brusco. Al contrario, l’influenza potrebbe continuare a circolare a livelli rilevanti ancora a lungo, con una fase di coda destinata a protrarsi fino alla primavera.

A ribadirlo è Tecla Mastronuzzi, coordinatrice macroarea prevenzione della Simg, che lancia un messaggio chiaro: «Anche se ci avviciniamo al momento di massima circolazione del virus, non è il momento di abbassare la guardia». Un richiamo che vale soprattutto per le categorie più fragili, come anziani, bambini e persone con patologie croniche, maggiormente esposte al rischio di complicanze.

Il virus influenzale di quest’anno si presenta spesso con sintomi intensi: febbre alta, dolori muscolari, spossatezza prolungata e disturbi respiratori che, in alcuni casi, richiedono controlli medici ripetuti. La combinazione con altri virus respiratori stagionali contribuisce a rendere più complesso il quadro clinico e ad aumentare la pressione sul sistema sanitario.

In questo contesto, i medici di famiglia continuano a raccomandare prudenza, attenzione ai sintomi e rispetto delle misure di prevenzione, a partire dall’isolamento in caso di febbre e dal ricorso tempestivo alle cure. La stagione influenzale non è ancora al termine e, come sottolineano gli esperti, la fase più impegnativa deve ancora essere affrontata fino in fondo.

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