
Un epilogo drammatico ha scosso la mattinata di mercoledì 14 gennaio tra le province di Varese e Milano, trasformando un tentativo di furto in una tragedia di sangue. Tutto ha avuto inizio intorno alle 11, quando due uomini si sono introdotti in una villa di Lonate Pozzolo per rubare dopo aver scassinato la porta d’ingresso. Il piano criminale è però naufragato nel momento in cui i malviventi si sono trovati faccia a faccia con il proprietario dell’abitazione, che li ha colti sul fatto.
Ne è nata una colluttazione violentissima: il padrone di casa ha ricevuto diversi pugni al volto e qualche calcio, ma nella concitazione della lotta ha afferrato un coltello, colpendo uno dei due intrusi al torace. Il ferito, un uomo di 37 anni che farebbe parte di una famiglia nomade, è riuscito a trascinarsi fuori dall’immobile insieme al complice, fuggendo a bordo di un’auto dove un terzo complice li attendeva con il motore acceso. La corsa disperata verso il soccorso si è conclusa davanti all’ospedale di Magenta, dove il 37enne è stato letteralmente abbandonato dai compagni in condizioni disperate.
Sul petto aveva una lunga ferita lacero-contusa che non gli ha lasciato scampo: nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, è deceduto poco dopo il ricovero. La notizia della morte ha richiamato presso la struttura sanitaria numerosi amici e conoscenti della vittima, i quali avrebbero causato alcuni problemi al personale sanitario, rendendo necessario un presidio delle forze dell’ordine per riportare la calma nei corridoi del nosocomio.
Le indagini tra Lonate Pozzolo e l’ospedale di Magenta
Le autorità sono ora al lavoro per ricostruire ogni tassello di questa violenta mattinata. Le indagini, coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio e del Nucleo investigativo di Varese, che stanno setacciando la zona della villa alla ricerca di tracce ematiche e filmati delle telecamere di sorveglianza per identificare i fuggitivi. Anche il proprietario dell’abitazione di Lonate Pozzolo è stato medicato in ospedale per le ferite riportate nella colluttazione, presentando traumi compatibili con l’aggressione subita. Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull’identità dei complici e sulla posizione del padrone di casa, mentre si attende l’esame autoptico sul corpo della vittima. La dinamica solleva i soliti, complessi interrogativi sulla legittima difesa, ma il dato certo resta la scia di violenza che ha unito due province in poche ore.


