Vai al contenuto

“Flop totale”. Sondaggi, batosta per un leader italiano: c’è chi invece se la ride di brutto

Pubblicato: 23/01/2026 10:07

La fotografia politica che emerge all’inizio del 2026 appare solida, quasi immobile, nonostante i piccoli movimenti che attraversano i diversi schieramenti. La sensazione è quella di una musica che non cambia, con equilibri ormai consolidati e variazioni contenute che non modificano i rapporti di forza complessivi. I sondaggi continuano a registrare scostamenti minimi, ma sufficienti a delineare tendenze e segnali utili a comprendere lo stato di salute dei partiti.

La nuova supermedia sondaggi conferma infatti uno scenario già noto: il quadro politico resta dominato da pochi protagonisti, mentre le forze minori faticano a trovare spazio. Un contesto in cui ogni decimale guadagnato o perso assume valore simbolico, più che realmente determinante, ma contribuisce a raccontare l’umore dell’elettorato e la direzione verso cui si muove.
Leggi anche: Sondaggi, Supermedia Agi-YouTrend: Forza Italia e Cinquestelle recuperano terreno

Fratelli d’Italia consolida la leadership

Secondo l’ultima rilevazione di Youtrend per Agi, aggiornata al 22 gennaio 2026 e confrontata con quella del 29 dicembre, Fratelli d’Italia rafforza ulteriormente la propria posizione. Il partito guidato da Giorgia Meloni cresce dello 0,4% e raggiunge la soglia del 30%, confermandosi nettamente come primo partito italiano. Un dato che certifica la stabilità del consenso attorno alla premier e alla sua forza politica, capace di mantenere un vantaggio significativo sugli avversari.

All’interno del centrodestra, il quadro appare più statico. Forza Italia resta ferma all’8,6%, senza variazioni di rilievo, mentre la Lega registra una lieve flessione dello 0,1%, scendendo all’8,2%. Numeri che indicano una fase di sostanziale stagnazione per gli alleati di Fratelli d’Italia, incapaci di intercettare nuova crescita ma comunque stabili nelle loro roccaforti elettorali.

Centrosinistra tra segnali di ripresa e nuove difficoltà

Sul fronte opposto, il centrosinistra mostra dinamiche più articolate. Il Partito democratico, guidato da Elly Schlein, torna a crescere, segnando un +0,3% che porta il partito al 22,2%. Un dato che, pur non colmando il divario con Fratelli d’Italia, rafforza la posizione del Pd come principale forza di opposizione e punto di riferimento del campo progressista.

Diversa la situazione per il Movimento Cinque Stelle. La formazione di Giuseppe Conte perde ancora terreno, con un calo dello 0,4% che la porta al 12,3%. Una flessione che conferma le difficoltà del M5S nel recuperare consenso e nel definire una collocazione politica capace di attrarre nuovi elettori. Chiude il perimetro del cosiddetto campo largo Alleanza Verdi e Sinistra, con Bonelli e Fratoianni stabili al 6,4%, senza segnali di crescita ma neppure di arretramento.

I partiti minori e l’area centrista

Nel panorama delle altre forze politiche, il primo posto spetta ad Azione di Carlo Calenda, che registra un lieve calo dello 0,1% e si attesta al 3,2%. Andamento simile per Italia Viva di Matteo Renzi, ferma al 2,3%, mentre Più Europa guadagna lo 0,1%, salendo all’1,7%. Chiude Noi Moderati, stabile all’1,1%, confermando un peso elettorale limitato ma costante.

Nel complesso, la supermedia dei sondaggi restituisce l’immagine di un sistema politico bloccato, dove le variazioni restano contenute e non alterano gli equilibri principali. La leadership di Giorgia Meloni appare consolidata, il Pd tenta una lenta risalita, mentre il Movimento Cinque Stelle continua a perdere terreno. Una fotografia che racconta un Paese politicamente stabile, ma anche una competizione che fatica a rinnovarsi e a sorprendere.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure