
I nuovi dati dei sondaggi politici indicano un quadro di equilibrio instabile tra le principali coalizioni italiane. Secondo l’ultima rilevazione realizzata da Tecnè per l’agenzia Dire, il centrodestra mantiene un vantaggio complessivo, nonostante qualche flessione nei partiti principali, mentre il centrosinistra registra una crescita, pur dovendo ancora recuperare terreno per avvicinarsi alla coalizione avversaria.
Nel dettaglio, emerge come la fiducia nel governo Meloni registri un calo lieve, ma la presidente del Consiglio resta la leader politica più apprezzata, con un consenso stabile rispetto ai mesi precedenti. Il sondaggio evidenzia inoltre alcune dinamiche interne ai partiti che potrebbero influenzare le prossime sfide elettorali, compreso l’ingresso di nuove forze politiche nel panorama nazionale.
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Centrodestra in lieve flessione
Nel dettaglio del centrodestra, Fratelli d’Italia si conferma al primo posto tra i partiti italiani, ma registra una lieve perdita: il 30,9%, in calo di un decimo percentuale nell’ultima settimana e di due decimi rispetto al mese precedente. La flessione è contenuta, ma resta significativa per valutare la tenuta della coalizione.
Forza Italia e Lega segnano anch’esse una leggera discesa. Il partito di Silvio Berlusconi è al 10,5% (-0,1%), mentre la Lega scende all’8,1% (-0,1%). Nonostante queste diminuzioni marginali, il centrodestra complessivamente resta avanti rispetto al centrosinistra, anche se nuove forze politiche, come quella che potrebbe lanciare Roberto Vannacci, potrebbero modificare lo scenario nei prossimi mesi.

Crescita del centrosinistra
Il centrosinistra mostra invece segnali di recupero, con alcune forze principali in crescita. Il Partito democratico raggiunge il 21,9%, con un aumento di due decimi, mentre il Movimento 5 stelle sale al 12,1% (+0,1%). Alleanza Verdi-Sinistra resta stabile al 6,3%, mentre +Europa registra un lieve incremento all’1,7%.
L’unica flessione tra le forze del cosiddetto “campo largo” riguarda Italia viva di Matteo Renzi, che scende al 2,2%. Complessivamente, la somma dei consensi del centrosinistra arriva a poco più del 44%, ancora distante dal 49,5% del centrodestra. Azione, guidata da Carlo Calenda, si attesta al 3,3%, rimanendo fuori dai due schieramenti principali.

Fiducia nel governo e nei leader
La rilevazione segnala un calo nella fiducia nel governo, passata al 43,2%, tre decimi in meno rispetto al mese precedente. La quota di cittadini che non ripone fiducia nell’esecutivo sale al 49%.
Nonostante ciò, nella classifica dei leader politici più apprezzati, Giorgia Meloni mantiene una posizione di forza: 46,8%, con un calo minimo dello 0,1% in settimana, ma comunque superiore dello 0,2% rispetto al mese precedente. Segue a distanza Antonio Tajani con il 39,7%.
Tra gli altri leader, il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, registra il 31%, in crescita, mentre la segretaria del Pd, Elly Schlein, è al 29%. Matteo Salvini, pur essendo al governo, si posiziona quinto con il 27,1%. Carlo Calenda di Azione raggiunge il 21,5%, seguito da Angelo Bonelli (Europa Verde) e Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) con 16% e 15,8% rispettivamente. Chiudono la classifica dei principali leader Riccardo Magi (+Europa) al 13,6% e Matteo Renzi (Italia viva) al 13,4%.
Prospettive per le coalizioni
L’analisi dei dati evidenzia come il centrodestra resti in vantaggio, ma con segnali di possibile indebolimento in alcune forze chiave. Il centrosinistra, invece, mostra una crescita costante, con Pd e M5s come principali motori del recupero. La dinamica dei leader politici conferma la solidità di Meloni tra l’elettorato, nonostante la flessione della fiducia nel governo, e suggerisce un quadro politico ancora fluido, con margini di oscillazione per entrambe le coalizioni.


