
Il decreto sicurezza approda domani sul tavolo del Consiglio dei ministri con una bozza che rafforza in modo significativo i poteri delle forze dell’ordine e introduce nuove misure su ordine pubblico e criminalità giovanile. Il testo, anticipato nelle sue linee principali, conferma un doppio binario normativo, con un decreto legge di immediata applicazione e un disegno di legge destinato a un iter parlamentare più lungo.
Al centro del provvedimento c’è il tema della sicurezza urbana, affrontato attraverso strumenti che puntano a prevenire disordini e comportamenti ritenuti pericolosi, soprattutto in occasione di manifestazioni e in contesti segnati da episodi ripetuti di illegalità.
Fermo preventivo e nuovi poteri di controllo

Tra le misure più rilevanti figura il fermo preventivo, definito tecnicamente come accompagnamento, che consentirà alle forze di polizia di trattenere una persona fino a 12 ore. La misura potrà essere applicata senza convalida immediata del magistrato, ma con una semplice comunicazione, nei confronti di soggetti con precedenti specifici in vista di eventi o manifestazioni ritenute a rischio.
Nel decreto trovano spazio anche norme più stringenti sui controlli di polizia. È prevista infatti l’introduzione di un illecito penale specifico per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine e fugge mettendo in pericolo la sicurezza pubblica, rafforzando così il quadro sanzionatorio contro condotte considerate particolarmente pericolose.
Stretta sulle armi bianche e scudo penale
La bozza introduce una decisa stretta sulle armi da taglio, con il divieto di vendita di coltelli e oggetti atti a offendere ai minori di 18 anni. Per i venditori, compresi quelli online, sono previste sanzioni amministrative fino a 12.000 euro e la possibile revoca della licenza, in un tentativo di contrastare il fenomeno della violenza giovanile.
Sul fronte delle tutele per le forze dell’ordine, il decreto prevede uno scudo penale sotto forma di garanzie legali per gli operatori impegnati nell’esercizio delle loro funzioni. Nella versione più recente della bozza, queste garanzie vengono estese anche ai cittadini comuni, ampliando il perimetro della legittima difesa e rafforzando la protezione giuridica in situazioni di pericolo.
Zone rosse e Daspo urbani
Il testo contiene inoltre il potenziamento delle cosiddette zone rosse urbane, con un rafforzamento dei Daspo urbani. I prefetti potranno istituire aree a divieto d’accesso in quartieri o zone segnate da ripetuti episodi di illegalità, ampliando gli strumenti di prevenzione a disposizione delle autorità locali per il controllo del territorio.
Blocco navale e pene più severe nel ddl
Accanto al decreto legge, il governo presenta un disegno di legge che affronta riforme più strutturali, destinate a un percorso parlamentare più lungo. Tra le novità principali spicca il blocco navale, misura che prevede l’interdizione dell’attraversamento delle acque territoriali per periodi compresi tra 30 giorni e 6 mesi in presenza di minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza nazionale.
Nel ddl è previsto anche l’inasprimento delle pene per alcuni reati contro il patrimonio, come i furti in abitazione, con l’aumento dei minimi e dei massimi edittali. Sul versante della criminalità giovanile, oltre al divieto sui coltelli già inserito nel decreto, arrivano misure mirate alla responsabilizzazione dei genitori dei minori coinvolti in atti di delinquenza, le cosiddette norme anti-maranza, pensate per intervenire sulle cause sociali dei fenomeni criminali emergenti.


