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Svolta nel caso del prof cieco di Scandicci escluso dalla gita scolastica: cosa è stato deciso

Pubblicato: 04/02/2026 16:09

E’ arrivata una decisione ufficiale sul caso del professor Jacopo Lilli, inizialmente escluso dallo stage formativo a Dublino perché non vedente. Il docente potrà partire con la sua classe in Irlanda, non come accompagnatore ma come consulente didattico, dopo giorni di amarezza e mobilitazione da parte degli studenti.
Protagonista della vicenda è la Terza V della scuola Russell-Newton di Scandicci (Firenze), che potrà così vivere l’esperienza all’estero insieme al proprio insegnante di inglese.

La decisione dopo l’incontro con l’Ufficio scolastico regionale

La svolta è arrivata mercoledì mattina, quando Lilli è stato convocato dal direttore dell’ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, che gli ha prospettato una soluzione condivisa con la preside Maria Addabbo.
«Le riflessioni della preside che non consentivano a Lilli di partire erano giuste, per tutelare la sicurezza sia dei ragazzi sia degli accompagnatori – ha spiegato Tagliaferri – ma quando ho incontrato il docente ho trovato una persona molto in gamba e motivata, che ha a cuore i suoi studenti. Ho colto nel cuore di questa persona la fame di stare vicino ai propri ragazzi». Da qui l’idea di una formula che mettesse d’accordo tutti.

Il ruolo di consulente didattico e il valore educativo della scelta

Il professore potrà partecipare al viaggio come consulente didattico, una soluzione che lo svincola dagli obblighi di sorveglianza diretta, considerati più complessi dal punto di vista organizzativo.
«Come insegnante di inglese che conosce bene i ragazzi, potrà partire come consulente – ha aggiunto Tagliaferri –. Le risorse per il viaggio le troveremo in qualche modo all’interno di quelle della scuola».
Secondo il direttore dell’Usr, la decisione ha anche un importante valore educativo: «Credo sia un elemento di inclusione. Osare qualcosa in più significa una maggiore assunzione di responsabilità. Sarà un modo per responsabilizzare gli studenti e creare un clima educativo inclusivo. Penso che i ragazzi presteranno ancora più attenzione».

La soddisfazione del docente: “Ora serve un confronto più ampio”

Grande la soddisfazione del professor Lilli per l’esito della vicenda. «Ringrazio il direttore dell’ufficio scolastico e la preside per aver trovato una soluzione. Ringrazio soprattutto i miei studenti e le loro famiglie, che mi hanno mostrato grande affetto».
Guardando al futuro, il docente auspica un confronto più strutturato: «Spero che si apra un dibattito istituzionale il più ampio possibile su questi temi, per definire in modo chiaro che cosa un docente non vedente può o non può fare. Sarebbe un passo importante per costruire un percorso davvero virtuoso».

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