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Sicurezza, i sospetti “accompagnati” in caserma: così funzionerà il fermo di 12 ore

Pubblicato: 05/02/2026 15:27

Arriva al traguardo, dopo le ultime limature notturne, l’impianto del pacchetto sicurezza che il governo porta all’approvazione del Consiglio dei ministri convocato per le 16. Sul tavolo del preconsiglio di questa mattina figurano un decreto legge, immediatamente operativo, e un disegno di legge destinato invece al passaggio parlamentare.

Nel decreto confluiscono le misure sulla sicurezza pubblica, tra cui il nuovo fermo preventivo, lo scudo penale, la stretta su espulsioni e rimpatri dei migranti irregolari e le norme sulla funzionalità delle forze di polizia e del ministero dell’Interno. Nel disegno di legge trovano invece spazio le disposizioni sulla prevenzione della violenza giovanile, inizialmente ipotizzate nel decreto.

Lo scudo penale

Lo scudo penale introduce la non automatica iscrizione nel registro degli indagati per chi commette un reato in presenza di una evidente causa di giustificabilità. La misura non riguarda soltanto le forze dell’ordine in servizio, ma viene estesa a tutti i cittadini, configurandosi come un ampliamento della normativa già esistente sulla legittima difesa.

In questi casi l’iscrizione avverrà in un registro separato delle notizie di reato, con le stesse garanzie difensive previste per un normale indagato. Spetterà comunque a un magistrato stabilire se ricorrono le condizioni per la causa di giustificabilità.

Chi viene inserito in questo registro speciale dovrebbe beneficiare di una corsia preferenziale: salvo diversa valutazione del pubblico ministero, la posizione dovrebbe essere archiviata entro trenta giorni.

Il fermo di prevenzione

Profondamente rivisto dopo le osservazioni del Quirinale, il fermo di prevenzione cambia impostazione rispetto alle ipotesi iniziali. Durante le manifestazioni pubbliche le forze dell’ordine potranno accompagnare in questura o in caserma e trattenere fino a 12 ore soltanto persone con precedenti specifici e/o trovate in possesso di armi o oggetti atti ad offendere.

Nel rispetto dell’articolo 13 della Costituzione, il provvedimento dovrà essere comunicato tempestivamente al magistrato di turno, che verificherà la sussistenza delle condizioni di legge. In caso contrario potrà disporre l’immediato rilascio. Non sarà più sufficiente il semplice sospetto né il possesso di caschi o indumenti utili a travisare il volto.

Coltelli e strumenti atti ad offendere

Confermati i divieti di porto dei coltelli con lama superiore a cinque centimetri e il divieto di vendita ai minori di strumenti potenzialmente pericolosi. Nel disegno di legge entrano anche le sanzioni amministrative, comprese sospensione o revoca della licenza per gli esercenti, inclusi quelli online.

Viene inoltre introdotta la possibilità di arresto in flagranza e di applicazione di misure cautelari anche ai minori trovati in possesso di coltelli. Sono previste sanzioni amministrative pesanti per i minorenni sorpresi con lame addosso, con la possibilità di sospensione di patente, passaporto o permesso di soggiorno per gli stranieri.

Restano nel disegno di legge anche altre misure contro i fenomeni di criminalità giovanile, comprese le multe ai genitori o ai responsabili dei minori in caso di mancato controllo dei ragazzi coinvolti in reati.

La stretta sui migranti

Le nuove norme sull’immigrazione vengono divise tra decreto e disegno di legge. Nel primo rientrano gli interventi per rendere più rapide ed esecutive le espulsioni degli irregolari, in particolare di chi non rispetta l’ordine di lasciare il Paese entro sette giorni. Alla seconda inosservanza, i questori potranno procedere direttamente al rimpatrio.

Nel disegno di legge restano invece le disposizioni che restringono i ricongiungimenti familiari e l’introduzione di uno strumento assimilabile a un blocco navale, che consentirà al governo di interdire temporaneamente l’ingresso nelle acque territoriali a navi considerate un rischio per la sicurezza nazionale, per sospette infiltrazioni terroristiche o in fasi di forte pressione migratoria.

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