
Il panorama politico italiano si trova a fare i conti con un nuovo scossone. L’ultima rilevazione dell’Istituto Piepoli mette sotto la lente d’ingrandimento la nascita di Futuro Nazionale, il soggetto politico nato dallo strappo di Roberto Vannaccicon la Lega. Sebbene il movimento sia appena nato e si attesti attualmente al 2%, dunque ancora al di sotto della soglia di sbarramento nazionale del 3%, la sua presenza sta già ridisegnando gli equilibri interni alla coalizione di governo, agendo come una variabile d’urto non indifferente per gli alleati storici.
Fiducia in Meloni e l’incognita del bacino elettorale di destra
Nonostante la nuova concorrenza interna, Fratelli d’Italia si conferma saldamente in vetta con il 31,5% dei consensi, seguito dal Pd al 21,5% e dal Movimento 5 Stelle al 12%. Anche la fiducia nella premier Giorgia Meloni fa registrare un segno positivo, salendo al 45% (+1%). Tuttavia, i dati sul “generale” descrivono un potenziale pronto a esplodere: il 23% degli italiani ha fiducia in Vannacci e il suo partito vanta un bacino potenziale del 7%. La vera spina nel fianco per la maggioranza risiede nella provenienza dei consensi: sarebbe disposto a votarlo il 37% degli elettori di centrodestra, con punte del 45% tra i leghisti e il 35% tra le fila di FdI. Nel frattempo, la Lega di Salvini scivola al 7%, perdendo un punto percentuale proprio in concomitanza con questo debutto.
L’indagine sposta poi l’attenzione sulle questioni di ordine pubblico. Gli italiani sono preoccupati per le violenze in piazza: il 72% degli intervistati teme derive violente durante le proteste, un dato che sale all’87% tra gli elettori di centrodestra ma resta alto anche nel M5S (68%). Di conseguenza, il 61% è favorevole a nuove misure di sicurezza per la gestione delle manifestazioni future.
Politica estera: la richiesta di fermezza verso Washington
Un altro dato sorprendente riguarda il posizionamento internazionale del Governo. Secondo Piepoli, il 76% degli italianiauspica che Giorgia Meloni assuma un atteggiamento “più critico nei confronti del presidente Usa Donald Trump”. Si tratta di una richiesta trasversale che non coinvolge solo le opposizioni, ma anche il cuore dell’elettorato di governo: lo chiede infatti il 63% degli elettori di centrodestra, con punte del 74% tra i sostenitori di Forza Italia.


