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Parlamento Ue, via libera alla lista dei Paesi sicuri e agli hub per i migranti: esulta il governo Meloni

Pubblicato: 10/02/2026 17:43

Con una maggioranza sostenuta dal Ppe e dalle destre, il Parlamento europeo ha approvato due importanti modifiche al regolamento Ue sulle procedure di asilo, aprendo la strada a un’accelerazione nell’esame delle domande di protezione internazionale.

Le nuove norme introducono una lista europea dei Paesi sicuri, stabilendo che le richieste di asilo presentate da cittadini provenienti da Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia saranno valutate attraverso una procedura accelerata.

Nel provvedimento rientra anche il principio secondo cui i Paesi candidati all’adesione all’Unione europea saranno automaticamente considerati presunti sicuri, salvo valutazioni specifiche su singoli casi.

L’obiettivo dichiarato della riforma è quello di ridurre i tempi delle procedure, alleggerendo il carico sui sistemi nazionali di asilo e rendendo più efficiente la gestione dei flussi migratori all’interno dell’Unione.

Un altro punto centrale riguarda i cosiddetti hub in Paesi terzi. Le nuove regole consentono agli Stati membri di stipulare accordi con Paesi extra-Ue per l’esame delle domande di asilo direttamente in loco, prima dell’eventuale ingresso sul territorio europeo.

La decisione dell’Eurocamera ha suscitato immediate reazioni politiche, in particolare in Italia, dove il governo rivendica un ruolo decisivo nel percorso che ha portato all’approvazione delle modifiche.

«L’approvazione dei due regolamenti europei relativi alla lista e al concetto di Paese terzo sicuro è un grande successo del governo italiano», ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sottolineando il peso delle posizioni sostenute da Roma a Bruxelles.

Secondo il titolare del Viminale, la definizione della lista europea è coerente con i provvedimenti già adottati dall’Italia, che includono non solo i Paesi candidati all’Ue, ma anche Egitto, Tunisia e Bangladesh, considerati già sicuri dalla normativa nazionale.

Piantedosi ha infine evidenziato come il nuovo concetto di Paese terzo sicuro introduca criteri più chiari per valutare l’inammissibilità delle domande di asilo in caso di transito in Stati dove il richiedente avrebbe potuto ottenere protezione, parlando di una “svolta” attesa da tempo in materia di immigrazione europea.

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Ultimo Aggiornamento: 10/02/2026 18:10

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