
È FNV l’acronimo del nuovo partito fondato da Roberto Vannacci, come risulta dallo statuto di 56 articoli depositato ufficialmente. La formazione politica si chiama “Futuro Nazionale con Roberto Vannacci” ed è stata registrata il 7 febbraio davanti al notaio Marzio Villari di Seravezza, in provincia di Lucca, come risulta dai documenti visionati dall’Adnkronos.
I soci fondatori si sono presentati nello studio notarile alle 9.20 del mattino: oltre a Vannacci, erano presenti Massimiliano Simoni, consigliere regionale in Toscana ed ex leghista, e i deputati Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, fuoriusciti dalla Lega la settimana precedente. La sede legale del movimento è a Viareggio, in via San Martino 232, mentre il patrimonio iniziale ammonta a 400 euro, frutto delle quote versate dai fondatori.
La struttura di comando del partito è già definita. Vannacci ricopre il ruolo di presidente nazionale con mandato triennale; Simoni è coordinatore nazionale, di fatto il numero due; Ziello assume un ruolo chiave come responsabile dell’organizzazione, tesoriere e depositario del simbolo per le competizioni elettorali. A Sasso va la delega per il Sud Italia, mentre Annamaria Frigo è responsabile del tesseramento.

Secondo quanto riportato da fonti parlamentari citate dall’Ansa, sono previste tre tipologie di tessera: simpatizzanti, senza diritto di voto; soci ordinari e soci onorari, entrambi con diritto di voto. Entro tre anni dovrà tenersi il primo congresso nazionale, seguito dai congressi regionali, provinciali e comunali.
Nel documento fondativo, FNV si definisce “associazione di cittadini senza scopo di lucro”, orientata alla promozione della partecipazione popolare alla vita politica. Tra gli obiettivi dichiarati figurano sicurezza interna ed esterna, difesa dei confini, tutela della famiglia naturale formata da un uomo e una donna, qualità del lavoro, riduzione della pressione fiscale ed equità nell’edilizia residenziale pubblica.
Lo statuto richiama il principio di democraticità interna per tutte le cariche elettive e individua come valori fondanti merito, libertà, giustizia sociale e contrasto alla criminalità organizzata. Una parte rilevante del testo assume però un tono fortemente identitario e ideologico.

Vannacci descrive l’Italia come “Patria delle piccole patrie”, fatta di specificità territoriali che nei secoli avrebbero reso grande il Paese in Europa e nel mondo. Un passaggio che, secondo diversi osservatori, richiama esplicitamente la tradizione federalista leghista. L’identità nazionale viene ancorata al diritto romano, al pensiero greco, all’eroismo cavalleresco e alla civiltà cristiana.
Non manca il riferimento alla remigrazione, definita nello statuto come attuazione della difesa dei confini e dell’identità italiana. Per FNV si tratta di una politica che “scaturisce da un valore” e non di una semplice proposta elettorale. La cittadinanza, si legge, non può essere ridotta al solo rispetto formale delle leggi o a procedure burocratiche.
Chiarito infine il tema del simbolo, registrato il 24 gennaio presso l’Ufficio brevetti dell’Unione Europea. Non si tratta di una fiamma, ma di un nastro ondulato tricolore con andamento ascendente. In alto compaiono le parole “Futuro Nazionale”, in basso la scritta “Vannacci”, inserita – secondo l’Adnkronos – anche come tutela contro eventuali future rivendicazioni sulla paternità del movimento.


