
La quiete del sabato mattina ad Ascoli Piceno è stata squarciata da una scoperta terribile, avvenuta a pochi passi da un luogo simbolo della memoria cittadina. All’interno di una tenda montata nel quartiere di Borgo Solestà, a brevissima distanza dal cimitero civico, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di un uomo e una donna, entrambi di un’età stimata tra i 35 e i 40 anni. Il dramma si è consumato lungo la principale via d’accesso al camposanto, in un declivio che affaccia sul fiume Tronto, un’area che purtroppo è diventata nel tempo un rifugio per chi non ha una casa e cerca riparo in alloggi di fortuna.
A far scattare i soccorsi è stata un’altra persona che vive in quegli stessi ripari precari, la quale ha dato immediatamente l’allarme. In pochi minuti la zona è stata invasa dai lampeggianti: diverse ambulanze del 118, squadre dei vigili del fuoco, agenti della Questura e carabinieri sono giunti sul posto per isolare l’area e interdire il transito ai passanti, visibilmente scossi dalla notizia.
Il giallo delle cause e l’attesa del medico legale
L’intera area è ora sotto sequestro mentre si attende l’arrivo del medico legale per la prima ricognizione cadaverica. Sarà questo esame iniziale a fornire i primi indizi necessari per far luce sulle cause dei due decessi, che al momento restano avvolte nel mistero. Non è ancora chiaro se la morte sia stata causata da un malore improvviso, dalle esalazioni di un braciere usato per scaldarsi o da altre tragiche circostanze.
L’ultima parola spetterà comunque all’autopsia, che la Procura di Ascoli disporrà quasi certamente nelle prossime ore per fugare ogni dubbio. La tragedia riaccende brutalmente i riflettori sulle condizioni di estrema fragilità di chi vive ai margini, proprio a ridosso delle mura del cimitero.


