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Riccardo morto a 5 mesi, la verità dall’autopsia: mamma indagata per omicidio colposo

Pubblicato: 28/02/2026 18:28

La morte del piccolo Riccardo, appena cinque mesi, resta al centro di un’inchiesta che punta a chiarire ogni dettaglio. I primi risultati dell’autopsia non escludono l’ipotesi di un incidente domestico, ma saranno necessari ulteriori approfondimenti per definire con precisione le cause del decesso. La procura ha iscritto nel registro degli indagati la madre, 42 anni, con l’accusa di omicidio colposo, un atto dovuto per consentire tutti gli accertamenti tecnici.

Il dramma si è consumato a Pessione di Chieri, nel comune di Chieri, in provincia di Torino, all’interno della villetta di famiglia. Il bambino è morto lunedì all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove era stato trasportato in condizioni disperate. L’ingresso in pronto soccorso era avvenuto con una diagnosi di trauma cranico, toracico e addominale, quadro clinico apparso subito molto grave.

I risultati dell’autopsia e i nuovi accertamenti

L’esame autoptico è stato eseguito a Torino dal medico legale Roberto Testi, incaricato dalla pm Alessandra Provazza, che coordina le indagini dei carabinieri. All’accertamento era presente anche il consulente nominato dalla difesa, a tutela della madre indagata. I primi rilievi tecnici, secondo quanto trapela, non avrebbero evidenziato elementi incompatibili con la ricostruzione fornita dalla donna.

Le lesioni riscontrate sul corpo del neonato risultano compatibili con un evento traumatico. Tuttavia, i consulenti dovranno stabilire se i traumi siano riconducibili esclusivamente a una caduta accidentale lungo la scala interna dell’abitazione o a un possibile schiacciamento. Saranno quindi necessari ulteriori esami specialistici per chiarire la dinamica precisa dell’impatto e verificare ogni dettaglio.

La versione della madre e la ricostruzione dei fatti

La madre ha raccontato agli inquirenti di aver avuto un malore mentre scendeva le scale con il piccolo in braccio. Secondo il suo racconto, il neonato sarebbe scivolato battendo la testa sui gradini. Resta da accertare se la donna si sia accasciata improvvisamente lasciando cadere il bambino o se sia caduta sopra di lui, aggravando le conseguenze dell’impatto.

In casa, al momento dei fatti, era presente anche l’altro figlio della coppia, di cinque anni, che si trovava in un’altra stanza. Il tribunale per i minorenni ha disposto per lui l’affidamento temporaneo ai nonni, su richiesta della procura. Le indagini proseguono con l’obiettivo di ricostruire con esattezza quanto accaduto sabato scorso, mentre la comunità di Chieri (Torino) resta sotto shock per la tragica scomparsa del piccolo Riccardo.

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