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Valanga si stacca sul Ghiacciaio Presena e travolge sciatori: grave un minorenne

Pubblicato: 16/03/2026 16:56

Il muro di neve si è sollevato all’improvviso, trasformando un mattino di sole in un incubo bianco e assordante. In quel momento, il silenzio della montagna è stato spezzato dal boato sordo del distacco, una forza della natura inarrestabile che ha travolto ogni cosa lungo il suo cammino. Un giovane sciatore, nel pieno della sua discesa, si è ritrovato proiettato in una dimensione di puro terrore, sommerso dal gelo e dall’oscurità mentre la massa nevosa lo bloccava in una morsa spietata. Mentre la polvere bianca si posava lentamente, il tempo sembrava essersi fermato, lasciando spazio a una corsa disperata contro i minuti che passano, tra le grida di chi cercava di scavare con le mani nude e la speranza appesa a un filo sottilissimo.

Il dramma del ghiacciaio Presena

La cronaca di questa giornata segna un nuovo, drammatico capitolo per le vette alpine, precisamente sul Ghiacciaio Presena, nel massiccio della Presanella. A circa 2.700 metri di quota, un’imponente valanga si è staccata coinvolgendo diverse persone che stavano praticando dello sci fuoripista. L’incidente è avvenuto in una zona di confine naturale tra il Trentino Alto Adige e la Lombardia, non lontano dal celebre Passo del Tonale. Il bilancio più grave riguarda uno sciatore polacco di sedici anni, nato nel 2006, che è rimasto semisepolto dalla neve mentre percorreva un canale particolarmente esposto. Il giovane è stato recuperato in stato di incoscienza, rendendo necessari soccorsi immediati e complessi per cercare di salvargli la vita in un contesto ambientale estremo.

Non appena è scattato l’allarme, si è attivata una macchina dei soccorsi imponente e coordinata. I primi a intervenire sono stati il fratello della vittima e due operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che si trovavano già in zona per il normale servizio di vigilanza sulle piste. La rapidità dell’intervento è stata fondamentale per estrarre il ragazzo dalla coltre nevosa. Poco dopo, l’area è stata raggiunta da due eliambulanze che hanno trasportato sul posto unità cinofile, personale sanitario specializzato e diverse squadre dei vigili del fuoco volontari. Il sedicenne, dopo essere stato stabilizzato dai medici sul luogo dell’incidente, è stato trasferito d’urgenza in codice rosso all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove attualmente si trova ricoverato in condizioni critiche.

Le cause tecniche del distacco nevoso

Le analisi tecniche effettuate nelle ore successive hanno permesso di inquadrare meglio le ragioni di questo evento naturale così violento. Il distacco della massa nevosa si è verificato a una quota di circa 2.500 metri, in un momento in cui il bollettino valanghe emesso dall’Arpa segnalava un pericolo marcato, classificato come grado arancione-3. A causare l’instabilità del manto sono stati i consistenti accumuli di neve fresca depositatisi nei giorni precedenti, che non hanno avuto il tempo di consolidarsi adeguatamente. A questo fattore si è aggiunto il repentino innalzamento delle temperature, un fenomeno che rende la neve più pesante e instabile, aumentando drasticamente la probabilità di distacchi spontanei o provocati dal passaggio degli sciatori.

Un fine settimana di emergenze alpine

L’incidente sul Presena non è purtroppo un caso isolato in queste ore di forte tensione sulle Alpi. Soltanto nella giornata di domenica, un altro grave episodio ha colpito la località di Foppolo, in provincia di Bergamo. In quell’occasione, una valanga ha travolto un uomo di trentasei anni che stava sciando fuori pista tra le zone di Montebello e Valgussera. Anche in quel caso, la prontezza dei compagni e l’intervento tempestivo delle eliambulanze hanno evitato il peggio, sebbene lo sciatore sia tuttora monitorato in ospedale. La successione di questi eventi mette in luce la estrema pericolosità della montagna in questo periodo dell’anno, dove la voglia di libertà degli appassionati di neve fresca deve scontrarsi con condizioni meteorologiche e del suolo imprevedibili.

Le operazioni di bonifica e controllo sul Ghiacciaio Presena si sono concluse nel primo pomeriggio, intorno alle 14:50, confermando che nessun’altra persona è rimasta coinvolta sotto la valanga. Tuttavia, l’allerta resta altissima su tutto l’arco alpino. Le autorità e gli esperti del soccorso continuano a ribadire l’importanza di consultare sempre i bollettini meteo e valanghe prima di intraprendere qualsiasi attività in quota. La prudenza deve essere massima, specialmente quando i segnali di pericolo indicano situazioni di instabilità marcata. La vicenda del giovane polacco rimane un monito severo per tutti gli amanti della montagna, ricordando che la bellezza delle vette innevate nasconde insidie che possono trasformarsi in tragedia in pochi istanti.

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