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“Presa a martellate sul bus!”. Svolta nelle indagini: fermato ora proprio lui

Pubblicato: 12/05/2026 10:13

Si è conclusa dopo ore di ricerche la fuga dell’uomo accusato della violenta aggressione avvenuta sabato pomeriggio a bordo di un autobus di linea. Una caccia serrata, seguita con apprensione da un intero territorio, mentre continuavano ad aggravarsi le condizioni della donna colpita brutalmente davanti ai passeggeri del mezzo pubblico.

Per tutta la giornata le forze dell’ordine hanno lavorato senza sosta nel tentativo di rintracciare il responsabile, mentre fotografie e segnalazioni circolavano rapidamente anche sui social network e nelle chat private. Un’attività capillare che ha portato all’individuazione dell’uomo nelle prime ore della mattinata.
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Fermato Mohamed El Messaoudi

I carabinieri hanno rintracciato e bloccato Mohamed El Messaoudi, il 42enne accusato di aver aggredito la moglie Fatiha El Afghani a martellate su un autobus a Santa Lucia di Stroncone, in provincia di Terni.

L’uomo era ricercato da sabato pomeriggio, subito dopo l’aggressione che ha ridotto la donna in fin di vita. Le ricerche si sono concentrate soprattutto nell’area di Stroncone e nei territori vicini, con controlli continui da parte dei militari dell’Arma.

Secondo quanto emerso, il 42enne sarebbe stato riconosciuto all’interno di un bar di Vascigliano, frazione del comune di Stroncone. Determinante sarebbe stata la diffusione della fotografia segnaletica dell’uomo, circolata nelle ultime ore attraverso social e applicazioni di messaggistica.

Alcuni presenti nel locale lo avrebbero identificato immediatamente, allertando i carabinieri della stazione di Stroncone.

Il riconoscimento nel bar e l’intervento dei carabinieri

Stando alle prime ricostruzioni, Mohamed El Messaoudi sarebbe arrivato nel bar intorno alle 8.30 del mattino per fare colazione. Durante la permanenza nel locale avrebbe anche chiesto informazioni per acquistare un biglietto dell’autobus.

Le persone presenti avrebbero notato subito la somiglianza con l’uomo ricercato per la brutale aggressione avvenuta sul bus e avrebbero contattato le forze dell’ordine.

Secondo quanto trapela, il 42enne sarebbe apparso tranquillo, anche se in stato di apparente confusione. Poco dopo avrebbe lasciato il locale incamminandosi a piedi in direzione di Finocchieto.

L’intervento dei carabinieri è avvenuto lungo la strada poco distante dal centro abitato. I militari della stazione di Stroncone lo hanno intercettato e bloccato senza particolari difficoltà.

Successivamente l’uomo è stato accompagnato presso il comando provinciale dei carabinieri di Terni, in via Radice, dove sono proseguiti gli accertamenti investigativi.

L’aggressione che ha sconvolto Stroncone

La vicenda risale al pomeriggio di sabato scorso, quando la donna è stata aggredita violentemente a bordo di un autobus di linea davanti agli altri passeggeri.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Mohamed El Messaoudi avrebbe colpito la moglie con un martello, provocandole ferite gravissime. Dopo l’attacco sarebbe poi riuscito a fuggire facendo perdere temporaneamente le proprie tracce.

La donna, Fatiha El Afghani, è stata soccorsa in condizioni disperate e trasportata d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni restano molto gravi.

L’aggressione ha provocato forte choc nella comunità locale, anche per la violenza improvvisa dell’attacco avvenuto in un luogo pubblico e davanti a numerosi testimoni.

Le indagini sulla fuga dopo l’aggressione

Dopo la fuga dell’uomo, i carabinieri hanno immediatamente avviato un’intensa attività di ricerca, estesa anche oltre il territorio umbro. Gli investigatori hanno raccolto testimonianze, analizzato gli spostamenti e verificato eventuali contatti dell’uomo nelle ore successive all’aggressione.

Un ruolo importante nelle ricerche sarebbe stato svolto anche dalla diffusione dell’immagine segnaletica del 42enne, condivisa rapidamente tra cittadini e attività commerciali della zona.

Proprio questo sistema di segnalazioni avrebbe consentito il riconoscimento dell’uomo nel bar di Vascigliano, permettendo ai militari di intervenire in tempi rapidi.

Il caso riapre il dibattito sulla violenza domestica

L’episodio avvenuto a Stroncone riaccende l’attenzione sul tema della violenza domestica e delle aggressioni maturate all’interno di relazioni già segnate da tensioni e precedenti episodi critici.

Gli investigatori stanno ora approfondendo il contesto familiare e i rapporti tra i due coniugi per ricostruire con precisione quanto accaduto prima dell’attacco sull’autobus.

Nel frattempo resta alta la preoccupazione per le condizioni della donna, mentre l’inchiesta prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e definire le responsabilità dell’uomo fermato dai carabinieri.

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