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Italiani morti alle Maldive, ecco chi sono le cinque vittime: dolore infinito

Pubblicato: 14/05/2026 18:59

Una terribile tragedia alle Maldive ha sconvolto l’Italia e il mondo della ricerca scientifica. Cinque turisti italiani sono morti durante un’immersione subacquea nelle acque dell’atollo di Vaavu, in circostanze ancora tutte da chiarire. Le vittime facevano parte di un gruppo di sub impegnato in una crociera dedicata alle immersioni.

L’allarme è scattato all’ora di pranzo, quando dall’imbarcazione sulla quale viaggiavano nessuno li ha visti riemergere. Da quel momento sono partite le ricerche e, poco dopo, è arrivata la drammatica conferma della morte dei cinque sub italiani.

Tra le vittime c’è Monica Montefalcone, 51 anni, docente associata di Ecologia all’Università di Genova e volto noto nel mondo scientifico e televisivo. La professoressa era responsabile scientifica di importanti campagne di monitoraggio ambientale alle Maldive e insegnava biologia ed ecologia marina.

Nella tragedia ha perso la vita anche la figlia della docente, Giorgia Sommacal, studentessa ventenne di ingegneria biomedica a Genova. Insieme a loro sono morti anche Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo originario di Padova, la biologa marina Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, residente in provincia di Novara.

Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo si era immerso nella mattinata vicino ad Alimathaa, una delle zone più famose delle Maldive per le immersioni subacquee. I cinque erano ospiti della barca da crociera subacquea “Duke of York”, partita il 10 maggio dal porto di Malé per una settimana di navigazione.

L’equipaggio della nave avrebbe dato l’allarme intorno alle 13.45, dopo non aver visto rientrare i sub. La polizia delle Maldive ha aperto un’indagine per chiarire le cause della tragedia, mentre la Farnesina e l’ambasciata italiana a Colombo stanno seguendo il caso e assistendo i familiari delle vittime.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella della tossicità da ossigeno, una condizione che può verificarsi durante immersioni profonde con respirazione di ossigeno ad alta pressione. Secondo alcuni esperti, il fenomeno potrebbe provocare danni neurologici improvvisi e risultare fatale in circostanze particolari.

La Farnesina ha riferito che i cinque sub «starebbero esplorando alcune grotte a circa 50 metri di profondità» al momento dell’incidente. Le immersioni in quell’area sono considerate particolarmente spettacolari ma anche tecnicamente impegnative, a causa delle forti correnti e dei tunnel naturali presenti nell’atollo.

Le grotte di Alimathaa, infatti, non sono cavità terrestri ma anfratti corallini e canyon sottomarini molto conosciuti tra gli appassionati di diving. L’Atollo Vaavu è celebre per i suoi fondali ricchi di fauna marina, tra squali di barriera, mante e barracuda, ma le condizioni meteo avverse e l’allerta gialla emessa nelle ultime ore potrebbero aver contribuito al drammatico incidente che ha sconvolto l’Italia.

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