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Pazzesco ai Mondiali, tutto all’ultimo secondo!

Pubblicato: 04/07/2026 08:08

L’Argentina soffre, rischia l’eliminazione e si salva soltanto al minuto 111 grazie a un episodio tanto fortunato quanto decisivo. Sul punteggio di 2-2, quando i calci di rigore sembrano ormai inevitabili, il colpo di testa di Cristian Romero su calcio d’angolo battuto da Lionel Messi viene deviato dalla mano di Diney, rendendo il pallone imprendibile per Vozinha. È il gol del definitivo 3-2 che regala all’Albiceleste la qualificazione agli ottavi dopo oltre due ore di autentica battaglia.

Ancora una volta il protagonista è Lionel Messi, che continua ad aggiornare il libro dei record. Il capitano argentino va a segno per l’ottava partita consecutiva ai Mondiali, una striscia impressionante iniziata nella fase a eliminazione diretta in Qatar e proseguita fino a questo torneo. Con il centro contro Capo Verde sale inoltre a sette reti nell’edizione in corso e raggiunge quota 20 gol complessivi nella competizione, confermandosi il miglior marcatore della storia del Mondiale.

Nonostante il successo, la squadra di Lionel Scaloni esce dal campo con più interrogativi che certezze. Dopo il vantaggio firmato da Messi nel primo tempo, l’Argentina abbassa il ritmo, perde intensità e concede progressivamente campo a un Capo Verde organizzato e coraggioso. Per lunghi tratti la Scaloneta appare in difficoltà contro il blocco difensivo avversario e fatica a costruire occasioni pulite, mentre Lautaro Martínez, Thiago Almada e De Paul non riescono a incidere come previsto.

La partita si accende già nella prima frazione. L’Argentina controlla il possesso e crea le occasioni migliori, con Messi che sfiora il gol prima di trovare il vantaggio al 29′. L’attaccante controlla magistralmente un lancio di Lisandro Martínez e conclude sotto la traversa con il sinistro. Prima dell’intervallo anche Enzo Fernández impegna Vozinha, ma il risultato resta aperto.

Nella ripresa cambia completamente l’inerzia dell’incontro. Capo Verde prende coraggio, alza il baricentro e trova il meritato pareggio con Deroy Duarte, bravo a sfruttare un assist di Ryan Mendes e a battere Emiliano Martínez con un tiro preciso. Scaloni prova a cambiare volto alla squadra inserendo Julián Álvarez e Nico González, mentre Messi sfiora nuovamente il vantaggio senza riuscire a superare l’ottimo Vozinha.

I tempi supplementari regalano emozioni continue. Lisandro Martínez riporta avanti l’Argentina sfruttando un calcio d’angolo e sembra indirizzare definitivamente la qualificazione. Ma la favola di Capo Verde è tutt’altro che conclusa: Sidney Lopes Cabral inventa un destro straordinario all’incrocio dei pali e firma il nuovo pareggio, alimentando il sogno dei calci di rigore.

Nel finale succede di tutto. Vozinha continua a opporsi ai tentativi di Messi con una serie di interventi spettacolari, mentre Emiliano Martínez salva l’Argentina con una parata decisiva su Cabral. Quando tutto lascia pensare all’epilogo dagli undici metri, arriva l’azione che cambia la storia della partita: il corner di Messi, il colpo di testa di Romero e la sfortunata deviazione di Diney valgono il definitivo 3-2 e la qualificazione.

Per l’Argentina è una vittoria preziosa ma anche un campanello d’allarme. La squadra di Scaloni raggiunge gli ottavi di finale, dove affronterà l’Egitto, ma la prestazione evidenzia diverse difficoltà, soprattutto nella gestione del vantaggio e nella capacità di creare occasioni contro difese molto chiuse. Per continuare il cammino mondiale servirà inevitabilmente una versione più convincente.

Esce invece tra gli applausi un sorprendente Capo Verde, protagonista di un Mondiale ben oltre le aspettative. Dopo aver stupito nella fase a gironi con risultati prestigiosi, la nazionale africana sfiora una storica impresa contro i campioni del mondo in carica. La qualificazione sfuma soltanto nei minuti finali dei supplementari, ma resta un torneo destinato a entrare nella storia del calcio capoverdiano.

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