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Meteo, colpo di coda artico: torna la neve e crollano le temperature. Ecco dove e quando

Pubblicato: 14/05/2026 09:50
Neve di maggio in montagna: torna l'inverno sulle Alpi

Un affondo di aria artica in discesa dal Nord Europa sta per ribaltare il volto di questo maggio. Dopo giorni dal sapore quasi estivo, l’Italia si prepara a una fase di maltempo intensa e anomala: piogge diffuse, temporali anche violenti, vento forte e soprattutto un brusco crollo delle temperature.

Il dettaglio che più sorprende riguarda le montagne: tra Alpi e Appennino torna la neve, con fiocchi possibili anche a quote decisamente insolite per la seconda metà di maggio.

Massa d’aria artica sull’Italia: quando arriva il peggioramento

Secondo gli esperti di 3B Meteo, il peggioramento entrerà nel vivo tra venerdì e sabato, quando l’irruzione fredda raggiungerà il Mediterraneo e alimenterà fenomeni localmente intensi.

In sostanza, una parentesi quasi invernale pronta a spezzare di colpo il clima mite delle ultime settimane, con effetti evidenti soprattutto sul termometro.

Maltempo in arrivo: nuvole e pioggia sulle regioni italiane

Meteo Italia: giovedì e venerdì tra temporali e calo termico

Giovedì 14 maggio si apre già all’insegna dell’instabilità al Nord. Le prime aree colpite saranno Alpi, Prealpi e le zone pedemontane tra Lombardia e Triveneto: attesi rovesci e temporali anche forti, con possibili grandinate localizzate.

Nel pomeriggio il maltempo tende ad allargarsi alle pianure del Nordest, mentre Piemonte occidentale e gran parte della Liguria dovrebbero restare temporaneamente più riparati.

Centro più instabile, Sud ancora ai margini (ma non per molto)

Al Centro la situazione parte più tranquilla, ma l’instabilità aumenterà nelle ore centrali. I fenomeni più frequenti sono attesi nelle aree interne e lungo il versante adriatico.

Al Sud continuano a prevalere condizioni più stabili, salvo qualche isolato piovasco sulle zone montuose.

Venerdì 15 maggio: peggiora ancora, rischio nubifragi al Nordest

Venerdì 15 maggio il quadro si complica ulteriormente: le correnti fredde continueranno ad affluire verso l’Italia, favorendo un contesto quasi autunnale.

Al Nord sono previsti rovesci e temporali intermittenti sin dal mattino, con un peggioramento più marcato entro sera soprattutto sulle regioni centro-orientali, dove non si escludono nubifragi.

Centro nel vivo della perturbazione: le regioni più esposte

Anche il Centro entra nel cuore della fase perturbata: Toscana, Umbria, Marche e alto Lazio risultano le aree più esposte a piogge e temporali.

Il Sud resta ancora ai margini del peggioramento, ma con cieli via via più nuvolosi. Poi, nel weekend, lo scenario cambia.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Maltempo sabato 16 maggio: grandinate e venti burrascosi

Sabato 16 maggio è indicato come il passaggio più delicato. L’irruzione fredda in arrivo dalla Francia entrerà nel Mediterraneo e potrà innescare temporali anche violenti, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento.

Il Nord si risveglierà con piogge diffuse e fenomeni temporaleschi intensi, soprattutto al Nordest, dove l’instabilità potrebbe insistere fino a sera.

Il peggioramento raggiunge Sud e Isole: calo termico su tutta la Penisola

Le regioni centrali vivranno una giornata perturbata, con rovesci frequenti lungo il versante tirrenico e nelle aree interne appenniniche.

Entro fine giornata il peggioramento raggiungerà anche Sud e Isole maggiori: è il segnale dell’ingresso dell’aria fredda su tutta la Penisola, con temperature in netto calo e tratti di tempo dal sapore quasi invernale in montagna.

Domenica 17 maggio: miglioramento, ma resta un clima fuori stagione

Domenica 17 maggio il maltempo tenderà lentamente ad allontanarsi. Al Nord le ultime piogge dovrebbero interessare soprattutto il Nordest nelle prime ore del giorno, poi spazio a schiarite più ampie sul resto del Paese.

Attenzione però: l’aria fredda resterà protagonista e il clima sarà decisamente fresco per il periodo, con valori ancora sotto la media stagionale.

Temporali e maltempo in Italia: piogge e vento nel weekend

Neve di maggio su Alpi e Appennino: lo scenario più insolito

Il punto che colpisce di più, in questa fase di maltempo, è il ritorno della neve. Tra giovedì e sabato i fiocchi torneranno a imbiancare le Alpi centro-orientali e localmente anche l’Appennino settentrionale: un copione raro a metà maggio.

Giovedì le nevicate riguarderanno soprattutto Monte Bianco, Alpi Retiche, Trentino e Alto Adige, inizialmente oltre i 1500-1600 metri. Sopra i 2000 metri potranno accumularsi fino a 20-25 centimetri di neve fresca, in particolare tra Alto Adige e Cadore.

Quota neve in calo: venerdì possibili fiocchi anche sull’Appennino

Venerdì la quota neve scenderà ulteriormente, fino ai 1300-1500 metri sulle Alpi centro-orientali.

I fiocchi potrebbero tornare anche sull’Appennino tosco-emiliano, con possibili nevicate sul Monte Cimone e accumuli localmente vicini ai 10 centimetri.

Sabato il picco dell’irruzione artica: Italia per qualche giorno “quasi invernale”

Sabato, nel pieno dell’irruzione artica, la neve potrebbe spingersi localmente sotto i 1500 metri sulle Alpi e interessare ancora l’Appennino centro-settentrionale oltre i 1700-1800 metri.

Un quadro che, almeno per qualche giorno, riporta l’Italia in un contesto quasi invernale, cancellando temporaneamente il volto più primaverile di maggio.

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Ultimo Aggiornamento: 14/05/2026 09:51

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