
Valeria Marini torna a far parlare di sé con un’intervista senza filtri che sta facendo discutere il web. La showgirl è stata ospite della nuova stagione di Privé by MOW ed Escort Advisor, il videopodcast condotto dal direttore Moreno Pisto, dove ha affrontato temi intimi e personali con la consueta spontaneità che da sempre la contraddistingue.
Nel corso della lunga conversazione, la protagonista del mondo dello spettacolo italiano ha parlato apertamente della propria visione della sessualità, raccontando anche alcune esperienze vissute in prima persona. Dichiarazioni dirette che in poche ore hanno acceso il dibattito sui social e tra i fan della showgirl.

Tra i passaggi più discussi dell’intervista c’è la confessione legata al sesso a tre. «Sì, l’ho fatto con due uomini. Bellissimo. Con due uomini è più bello», ha raccontato Valeria Marini, senza alcun imbarazzo e mantenendo il tono ironico e provocatorio che spesso caratterizza le sue apparizioni pubbliche.
La showgirl ha poi affrontato anche il tema del piacere personale, spiegando di vivere la sessualità in modo libero e naturale. «Mi masturbo tutti i giorni. Ho bisogno di staccare la spina perché penso troppo», ha dichiarato durante il podcast, parlando del rapporto tra desiderio, relax e benessere mentale.

Non sono mancati riferimenti ai sex toys, argomento trattato con estrema disinvoltura. «Li adoro. Mi piacciono quelli che vibrano», ha spiegato Valeria Marini. E alla domanda sul preferito, la risposta è stata immediata: «Il succhia clitoride».
Secondo la showgirl, il sesso deve essere vissuto senza tabù né giudizi esterni. «Il sesso è un universo infinito. Quello che ti piace», ha aggiunto nel corso dell’intervista, ribadendo ancora una volta la propria idea di libertà personale e autenticità.
Subito dopo l’argomento della conversazione si è spostato sulle sex worker. Secondo Valeria Marini dovrebbero essere legalizzate: “Certamente qui siamo tutti pro legalizzazione”. “Per fare questo lavoro ci vuole coraggio, perché non siamo tutelate. Non tutti sanno affrontare la persona che apre la porta, bisogna avere carattere e dimostrare di essere più forte della persona che sta per entrare e stai per conoscere…”.
“Quando parliamo di escort parliamo anche di protezione. Ecco perché voglio la legalizzazione di questo lavoro. Perché in Svizzera c’era la signora che ci chiamava e ci faceva le analisi ogni sei mesi, gratuitamente” le ha risposto Lory, una escort presente in studio.


