
Testa a testa nei nuovi sondaggi politici elaborati dall’Istituto Demopolis per il Barometro Politico di maggio. Se si votasse oggi per le elezioni politiche, il cosiddetto campo largo avrebbe un lieve vantaggio sul centrodestra guidato da Giorgia Meloni.
Secondo la rilevazione, la coalizione progressista composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, +Europa e Italia Viva arriverebbe al 45,8% dei consensi.
La maggioranza di governo si fermerebbe invece al 45,3%.
Il centrodestra perde terreno
L’analisi dell’Istituto Demopolis evidenzia un progressivo riavvicinamento tra i due schieramenti negli ultimi sei mesi.
Da dicembre il campo largo sarebbe cresciuto dal 45% al 45,8%, mentre il centrodestra sarebbe sceso dal 48,6% al 45,3%.
Tra i fattori indicati dagli analisti ci sarebbero gli effetti della recente sfida referendaria, considerata sfavorevole alla maggioranza, e la nascita di Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci, accreditato del 3,6%.
Fuori dalle principali coalizioni resterebbe anche Azione di Carlo Calenda, stimato al 2,7%.
Primarie, elettori divisi
Nel centrosinistra torna intanto il dibattito sulle primarie per scegliere il candidato premier in vista delle politiche del 2027.
Secondo il sondaggio, il 53% degli elettori progressisti considera necessaria una consultazione aperta, mentre il 38% preferirebbe individuare il leader senza passare dai gazebo.
Alla domanda su chi dovrebbe guidare il campo largo, il 44% degli elettori sceglierebbe Elly Schlein, mentre il 40% indicherebbe Giuseppe Conte. Il restante 16% si dichiara ancora indeciso.
L’ipotesi Silvia Salis cambia gli equilibri
Lo scenario cambierebbe con la presenza della sindaca di Genova, Silvia Salis, in una possibile corsa alla leadership progressista.
In un confronto a tre, secondo Istituto Demopolis, sarebbe Giuseppe Conte a prevalere con il 35%, davanti a Elly Schlein al 32%.
Silvia Salis raccoglierebbe invece il 20% delle preferenze tra gli elettori del campo largo.
L’istituto sottolinea comunque che si tratta di orientamenti ancora in evoluzione, considerando che alle elezioni politiche mancano ancora molti mesi.


