
Nel silenzio della notte, quando le città rallentano e le strade si svuotano, bastano pochi secondi per trasformare la normalità in paura. Un boato improvviso, i vetri che tremano, le luci che oscillano e poi la corsa fuori dalle abitazioni. Scene che si ripetono ogni volta che la terra torna a muoversi, lasciando dietro di sé incertezza e tensione.
Le prime ore successive a un terremoto sono spesso le più difficili. I telefoni iniziano a squillare senza sosta, i soccorritori vengono mobilitati e centinaia di persone cercano informazioni sui propri familiari. In quei momenti il tempo sembra rallentare, mentre cresce l’ansia per capire l’entità dei danni e il numero delle persone coinvolte.
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Scossa di magnitudo 5,2 nel Guangxi
Il terremoto di magnitudo 5,2 ha colpito il distretto di Liunan, nella città di Liuzhou, nella regione autonoma del Guangxi. La scossa è stata registrata alle 00:21 di lunedì ora locale, corrispondenti alle 18:21 di domenica in Italia.
Secondo i dati diffusi dall’amministrazione sismica regionale, il sisma si è verificato a una profondità di circa 8 chilometri. L’epicentro è stato localizzato nella zona di Taiyangcun, a circa 16 chilometri dal centro di Liuzhou.

Tre dispersi e migliaia di evacuati
Il bilancio provvisorio parla di tre persone disperse e quattro feriti, nessuno dei quali sarebbe in condizioni critiche. Le autorità locali hanno immediatamente avviato le operazioni di soccorso e le verifiche sugli edifici danneggiati.
Nelle ore successive al sisma risultavano già 13 edifici crollati nelle aree maggiormente colpite. Per motivi di sicurezza, oltre 7.000 residenti sono stati evacuati e trasferiti in zone ritenute sicure, mentre proseguono i controlli strutturali e le ricerche delle persone ancora mancanti all’appello.
Le operazioni di emergenza
Le squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta per monitorare la situazione e mettere in sicurezza le aree colpite dal terremoto nel Guangxi. Le autorità continuano a raccogliere informazioni sui danni alle abitazioni e alle infrastrutture, mentre resta alta l’attenzione per eventuali nuove scosse.
La popolazione locale ha trascorso le prime ore dopo il sisma in strada o nei punti di raccolta predisposti dai soccorritori, in attesa di poter rientrare nelle proprie case.


