
Un premio di governabilità fino a 70 seggi per garantire maggiore stabilità politica. È questa la novità principale contenuta nel nuovo testo base della riforma elettorale presentata dai relatori del centrodestra, già ribattezzato “Bignami bis”.
La proposta modifica il sistema di elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, introducendo un correttivo maggioritario all’interno di un impianto proporzionale.
Premio di governabilità al 42%
Secondo il testo, il premio scatterebbe a favore della coalizione o della lista che riuscirà a ottenere almeno il 42% dei voti validi a livello nazionale in entrambe le Camere.
Il documento prevede infatti “l’eventuale attribuzione di un premio di governabilità pari a settanta seggi complessivi” alla forza politica vincente.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la governabilità senza abbandonare completamente il sistema proporzionale.
Addio ai collegi uninominali
Tra le modifiche più rilevanti c’è il superamento dell’impianto misto del Rosatellum.
Il nuovo testo elimina infatti i collegi uninominali su quasi tutto il territorio nazionale, mantenendoli soltanto nelle circoscrizioni speciali della Valle d’Aosta e del Trentino-Alto Adige.
Nel resto del Paese i seggi verrebbero assegnati esclusivamente attraverso collegi plurinominali con metodo proporzionale.
Indicazione del candidato premier
La riforma introduce anche l’obbligo per partiti e coalizioni di indicare, già al momento del deposito del simbolo, il nome della persona proposta per l’incarico di presidente del Consiglio.
Nel caso delle coalizioni, il candidato premier dovrà essere comune a tutte le liste collegate.
Le soglie di sbarramento
Il testo mantiene la soglia del 3% nazionale per le liste coalizzate che vogliono accedere alla ripartizione dei seggi.
È previsto inoltre un meccanismo di salvaguardia per la lista più votata all’interno di una coalizione anche nel caso in cui non raggiunga la soglia minima.
Limite ai seggi della maggioranza
La proposta introduce anche un tetto massimo alla dimensione della maggioranza parlamentare.
Se dopo l’attribuzione del premio la coalizione vincente dovesse superare quota 220 deputati, scatterebbe un correttivo che ridurrebbe i seggi assegnati alla maggioranza a 150, redistribuendo gli altri alle opposizioni.
Come cambierebbe la scheda elettorale
Anche la scheda di voto verrebbe modificata.
Secondo il testo, comparirebbero i simboli delle liste, i candidati dei collegi plurinominali e, in un riquadro separato, i candidati delle liste circoscrizionali collegate al premio di governabilità.


