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Speleologo bloccato a 120 metri di profondità, corsa contro il tempo nella Grotta dei Cinghiali Volanti

Pubblicato: 31/05/2026 21:36

Ore di apprensione a Garessio, nel Cuneese, dove un complesso intervento di soccorso è in corso all’interno della Grotta dei Cinghiali Volanti per raggiungere uno speleologo rimasto intrappolato a circa 120 metri di profondità. L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando i compagni di escursione hanno segnalato l’incidente e chiesto l’intervento dei soccorsi.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe rimasto bloccato dopo il distacco o lo spostamento di una grossa roccia all’interno della cavità. Le condizioni ambientali e la profondità alla quale si trova stanno rendendo particolarmente difficili le operazioni di recupero, che richiedono l’intervento di tecnici altamente specializzati.

Le difficoltà del recupero

Sul posto sono al lavoro decine di operatori del Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da diverse regioni del Nord Italia. Le squadre stanno procedendo lentamente lungo i cunicoli della grotta per raggiungere lo speleologo, valutarne le condizioni e predisporre le operazioni necessarie alla sua liberazione.

L’intervento presenta numerose criticità. Gli spazi ristretti, la presenza di ostacoli naturali e la necessità di operare in sicurezza impongono tempi lunghi e procedure particolarmente complesse. In queste situazioni ogni movimento deve essere pianificato con estrema attenzione per evitare ulteriori cedimenti o rischi sia per la persona coinvolta sia per i soccorritori.

L’attesa per il salvataggio

Le prime informazioni indicano che lo speleologo sarebbe stato raggiunto da alcune squadre di soccorso, che stanno fornendo assistenza e monitorando costantemente la situazione. Nel frattempo si lavora per rimuovere o ridurre l’ostacolo che gli impedisce di muoversi e organizzare il successivo trasporto verso la superficie.

La Grotta dei Cinghiali Volanti è una delle cavità più conosciute dell’area montana di Garessio e viene frequentata da appassionati ed esperti di speleologia. Proprio la complessità dell’ambiente sotterraneo rende però ogni emergenza particolarmente delicata, trasformando i soccorsi in operazioni che possono durare molte ore, se non intere giornate.

Mentre i lavori proseguono senza sosta, cresce l’attesa per l’esito dell’intervento. L’obiettivo dei soccorritori è riportare lo speleologo all’esterno nel più breve tempo possibile, garantendo al tempo stesso la massima sicurezza durante tutte le fasi del recupero.

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