Vai al contenuto

La “spinta” del Sahara porta 40°C: ecco dove

Pubblicato: 14/06/2026 12:42

La complessa interazione tra le grandi masse d’aria di origine continentale e le dinamiche bariche del bacino del Mediterraneo continua a catalizzare l’attenzione degli scienziati, soprattutto in prossimità dei passaggi stagionali più significativi dell’anno. Quando i tradizionali flussi atlantici tendono a ritirarsi verso le alte latitudini, si aprono corridoi termici capaci di alterare profondamente i normali regimi climatici a cui siamo abituati. Monitorare queste imponenti transizioni atmosferiche e la stabilità delle alte pressioni diventa un fattore cruciale per comprendere non solo l’evoluzione delle temperature nei contesti urbani, ma anche l’impatto diretto sulle riserve idriche e sui livelli di umidità che caratterizzeranno i diversi comparti geografici nei prossimi mesi, ridisegnando la quotidianità delle popolazioni interessate da queste repentine variazioni meteorologiche.

L’evoluzione barica e l’aumento delle temperature

Il quadro meteorologico sull’Italia si appresta a subire una profonda metamorfosi a causa del cedimento delle correnti più miti che hanno caratterizzato l’ultimo periodo. L’anticiclone africano torna a fare sul serio. Dopo un fine settimana dominato ancora dall’Anticiclone delle Azzorre, il “collega” più caldo di origine sub-tropicale scalda i motori e si prepara all’ingresso sul Mediterraneo nei prossimi giorni con i primi 40°C all’ombra su alcune zone d’Italia. Se è vero che lunedì 15 e martedì 16 giugno il caldo sarà ancora sopportabile con valori non al di sopra di 33-34°C, ma soprattutto una lieve instabilità sulle regioni settentrionali con qualche acquazzone o temporale pomeridiano, sarà da mercoledì 17 che l’anticiclone africano inizierà ad invadere il nostro Paese con un aumento termico con valori che andranno sopra le medie del periodo.

La fase più acuta della fiammata subtropicale investirà in modo sistematico la penisola nella seconda metà della settimana. “Tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno è atteso l’inizio della fase più calda. Le temperature saliranno ben oltre le normali medie climatiche del periodo, con valori che potrebbero ricordare più il pieno luglio o agosto che la metà di giugno”, spiegano gli esperti meteorologici.

La mappa dei 40°C e il fenomeno delle notti tropicali

I picchi più significativi della calura si concentreranno in alcuni specifici distretti geografici, dove l’effetto combinato della compressione adiabatica e dell’assenza di ventilazione spingerà le colonnine di mercurio verso record stagionali. “Le zone maggiormente interessate saranno la Valle Padana, le regioni tirreniche e le due Isole Maggiori. In queste aree le temperature massime potrebbero raggiungere diffusamente i 36-38°C entro il week-end, mentre nelle zone interne della Sardegna e in alcune aree della Toscana non è escluso il superamento della soglia dei 40°C”. Nello specifico, punte vicine ai 38-39°C si potranno toccare in città come ModenaBologna e Mantova mentre “i 40°C potranno essere registrati nelle aree interne della Toscana, compresa Firenze, oltre che in alcune zone della Puglia, della Sardegna e della Sicilia”.

Oltre al disagio diurno, il fenomeno colpirà duramente anche i centri urbani durante le ore di riposo, impedendo il normale raffrescamento del terreno. Con valori diurni così elevati, sebbene con il calar del sole le temperature scenderanno anche di parecchi gradi, bisogna fare i conti con l’afa che sarà via via in aumento. E poi, in molte città non si riuscirà a scendere al di sotto dei 20°C durante le ore notturne: è questo lo spartiacque per la definizione di “notti tropicali”. Si tratterà, dunque, della prima vera ondata di caldo estiva. Successivamente i valori termici potrebbero subire un ridimensionamento intorno al 22-23 giugno, pur rimanendo comunque molto elevati durante il giorno.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure