
Il quadro del meteo sull’Italia inizia a mostrare i primi segnali di cambiamento. Dopo giorni caratterizzati da temperature elevate e condizioni di stabilità, nella giornata di mercoledì 1° luglio è atteso l’arrivo dell’avanguardia di una perturbazione destinata a interessare soprattutto le regioni del Centro-Nord. A evidenziarlo è il colonnello Mario Giuliacci, che nelle sue ultime previsioni descrive una fase di transizione con lo sviluppo di temporali anche di forte intensità.
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Secondo l’esperto, qualcosa sta cambiando in maniera evidente sul fronte atmosferico. Nel corso del pomeriggio e della serata, infatti, la perturbazione favorirà la formazione di fenomeni temporaleschi che interesseranno diverse aree della Penisola, segnando un primo mutamento rispetto al quadro meteorologico delle ultime giornate.

Temporali in sviluppo tra pomeriggio e sera
Le previsioni indicano la formazione di temporali prefrontalici in diverse regioni del Centro-Nord. Le aree maggiormente interessate saranno Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana e Marche, oltre ai rilievi di Abruzzo e Molise.
Secondo Mario Giuliacci, sarà soprattutto tra il pomeriggio e la sera che i fenomeni potranno assumere maggiore intensità. L’attenzione è rivolta in particolare al settore compreso tra Romagna e Marche, dove i temporali potrebbero risultare particolarmente violenti nelle ore serali.
L’arrivo della perturbazione rappresenta quindi il primo segnale di un cambiamento del tempo, pur senza determinare un’immediata e generalizzata svolta sul fronte delle temperature.

Caldo ancora intenso con lieve attenuazione
Nonostante l’aumento dell’instabilità, il caldo continuerà a caratterizzare gran parte dell’Italia. Le temperature massime resteranno infatti su valori elevati, generalmente comprese tra 34 e 36 gradi.
La presenza della perturbazione contribuirà comunque a una leggera diminuzione delle temperature. Si tratterà, come sottolineato dall’esperto, di un calo modesto, favorito soprattutto dall’incremento della ventilazione associata al sistema perturbato in avvicinamento.
Il quadro complessivo resterà quindi ancora tipicamente estivo, ma con i primi segnali di una maggiore dinamicità atmosferica destinata a interessare soprattutto le regioni del Centro-Nord.


