
Il basket svizzero e quello italiano piangono la scomparsa di Andrea Petitpierre, storico allenatore morto all’età di 77 anni dopo alcuni giorni di ricovero in seguito a un ictus. Figura di riferimento della pallacanestro, ha lasciato un segno profondo soprattutto a Busto Arsizio e in Svizzera, dove ha conquistato importanti successi.
Il “miracolo” dell’Ibici Busto Arsizio
Il nome di Petitpierre resta indissolubilmente legato all’impresa dell’Ibici Busto Arsizio, trascinata alla storica promozione in Serie A femminile nel 1983. Un traguardo arrivato al termine di una memorabile gara-3 disputata a Viterbo, che aprì un lungo periodo nella massima serie per la società bustocca.
Quella promozione è ancora oggi ricordata come uno dei momenti più importanti nella storia della pallacanestro femminile della città.
I successi in Svizzera
Nel corso della sua carriera Petitpierre ha allenato numerose squadre, sia maschili sia femminili, diventando uno dei tecnici più apprezzati anche in Svizzera. Tra i risultati più prestigiosi spiccano i titoli nazionali conquistati con i Lugano Tigers, compresa la celebre finale playoff del 2014, vinta in gara-7 contro l’Olympic.
L’ultimo omaggio pochi mesi fa
Lo scorso febbraio il tecnico era stato tra i protagonisti di una serata organizzata dal Panathlon La Malpensa per celebrare le protagoniste della storica promozione dell’Ibici. In quell’occasione aveva partecipato insieme al compianto Giorgio Piazza, ricordando una delle pagine più belle della sua carriera.
Grande appassionato di tennis e amico di lunga data di Ettore Messina, Petitpierre lascia un ricordo indelebile tra giocatori, dirigenti e tifosi che hanno condiviso con lui decenni di basket.


