
Arriva una svolta nell’inchiesta sul giallo di Pietracatella, in provincia di Campobasso. Le autopsie eseguite sui corpi di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita avrebbero individuato nell’avvelenamento da ricina la causa della morte delle due donne.
Secondo quanto trapelato, le conclusioni del collegio medico-legale sarebbero già state comunicate informalmente alla Procura di Larino, che da mesi coordina le indagini per fare luce su quanto accaduto nella villetta della famiglia Di Vita.
L’esito degli accertamenti rappresenta un passaggio cruciale per l’inchiesta, anche se la relazione definitiva non è ancora stata depositata. Il documento dovrà infatti essere completato e sottoscritto da tutti i componenti del collegio prima di essere trasmesso ufficialmente ai magistrati e alle parti coinvolte nel procedimento.
Il collegio medico-legale, coordinato dalla dottoressa De Luca, è chiamato a formalizzare le conclusioni degli esami autoptici in una perizia che diventerà uno degli elementi principali dell’attività investigativa.
Solo con il deposito ufficiale della relazione la Procura potrà disporre del quadro completo degli accertamenti medico-legali e valutare i successivi sviluppi dell’indagine.
Il caso continua a essere seguito con particolare attenzione dagli investigatori, impegnati a ricostruire le circostanze che hanno portato al decesso di madre e figlia. La perizia attesa nei prossimi giorni potrebbe rappresentare un tassello decisivo per chiarire la dinamica dei fatti e orientare il prosieguo dell’inchiesta.


