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Trump valuta lo stop all’ingresso delle donne incinte negli Usa

Pubblicato: 02/07/2026 15:23

Dopo la battaglia legale sullo ius soli, l’amministrazione di Donald Trump starebbe valutando nuove misure per contrastare il cosiddetto “turismo della nascita”, ossia i viaggi negli Stati Uniti finalizzati a far nascere un figlio sul suolo americano e consentirgli di ottenere la cittadinanza.

Secondo quanto riportato da Axios, il presidente e i suoi collaboratori starebbero studiando la possibilità di limitare o impedire l’ingresso nel Paese alle donne straniere in gravidanza, aprendo un nuovo fronte nel dibattito sull’immigrazione e sulla cittadinanza per nascita.

La posizione della Casa Bianca

A confermare la linea dell’amministrazione è stata la portavoce della Casa Bianca, Abigail Jackson.

«Il presidente Trump rimane totalmente impegnato a proteggere il valore della cittadinanza americana per nascita ed è per questo che, a seguito della sentenza, ha incaricato il Congresso di intervenire immediatamente per affrontare la questione», ha dichiarato.

Jackson ha aggiunto che il Dipartimento di Giustizia intensificherà i controlli sui casi di cosiddetto “turismo della nascita”.

«L’amministrazione Trump dispone di molti strumenti per salvaguardare la cittadinanza americana», ha sottolineato.

Il Dipartimento di Giustizia: «Esistono già norme penali»

Anche il vice procuratore generale Colin McDonald ha ricordato che l’ordinamento statunitense prevede già strumenti per perseguire eventuali violazioni.

«Le leggi penali degli Stati Uniti vietano già le condotte inerenti a molti di questi cosiddetti schemi di “turismo della nascita”», ha scritto in un memorandum diffuso sulla piattaforma X.

Secondo McDonald, molti di questi casi partirebbero dalla presentazione di richieste di visto contenenti informazioni false sul reale motivo o sulla durata del soggiorno negli Stati Uniti.

Che cos’è il “turismo della nascita”

Con l’espressione “birth tourism” si indica la pratica di recarsi negli Stati Uniti con l’obiettivo di partorire sul territorio americano, così da consentire al neonato di acquisire automaticamente la cittadinanza statunitense, prevista dal principio dello ius soli.

Secondo Axios, il governo federale non dispone di dati ufficiali sul fenomeno. Le stime elaborate da fonti indipendenti parlano di un numero compreso tra 20.000 e 26.000 nascite all’anno riconducibili a questa pratica.

Per fare un confronto, nel 2025 negli Stati Uniti sono nati complessivamente circa 3,6 milioni di bambini, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), rendendo il fenomeno del “turismo della nascita” quantitativamente limitato rispetto al totale delle nascite.

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