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Il monito del Papa a Trump: “America plasmata dagli immigrati”

Pubblicato: 03/07/2026 18:37

Un forte richiamo ai valori della libertà, dell’unità e dell’accoglienza, con un messaggio che guarda al futuro degli Stati Uniti ma anche alle grandi sfide legate alle migrazioni. Alla vigilia del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana, Papa Leone XIV ha lanciato un appello affinché il Paese continui a essere guidato dai principi che ne hanno segnato la nascita.

Nel suo intervento, il Pontefice ha ricordato il ruolo determinante svolto dagli immigrati nella costruzione della società americana, invitando a promuovere un dibattito pubblico fondato sul rispetto reciproco, sul dialogo e sulla ricerca della pace, senza cedere alle divisioni e alle contrapposizioni.

Il messaggio è stato pronunciato in collegamento video dall’Independence Mall di Filadelfia, dove il National Constitution Center ha conferito a Papa Leone XIV la Liberty Medal. Il riconoscimento arriva alla vigilia delle celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

Nel suo discorso, il Papa ha ricordato come l’America sia diventata un simbolo di libertà anche grazie alle numerose ondate migratorie che hanno contribuito a costruire il Paese. «Gli immigrati e i loro figli hanno contribuito a plasmare il futuro della nazione», ha sottolineato, richiamando il valore dell’integrazione e dell’accoglienza.

Pur senza mai citare direttamente il presidente Donald Trump, il Pontefice ha richiamato i principi contenuti nella Dichiarazione d’Indipendenza, soffermandosi sui diritti «alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità», definiti diritti inalienabili che trovano fondamento nella dignità di ogni persona.

Il messaggio assume un significato ancora più forte alla vigilia della visita di Papa Leone XIV a Lampedusa, in programma il 4 luglio. L’isola rappresenta uno dei principali simboli delle migrazioni nel Mediterraneo e fu scelta anche da Papa Francesco nel 2013 per denunciare quella che definì la «globalizzazione dell’indifferenza».

Secondo l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, la visita del Pontefice rappresenta «un messaggio chiaro» rivolto a chi soffre e a chi ha perso la vita lungo le rotte migratorie. Il presule ha inoltre interpretato il viaggio come un segnale anche contro le politiche di remigrazione, tema al centro del dibattito europeo.

Nel suo intervento, il Papa ha dedicato ampio spazio anche alla tutela della vita umana, ribadendo che una nazione dimostra la propria grandezza morale quando protegge i più vulnerabili. Ha inoltre difeso il valore della libertà religiosa, invitando a preservare il dialogo tra le diverse confessioni e il confronto rispettoso sulle grandi questioni etiche e sociali.

In conclusione, Papa Leone XIV ha rivolto un appello all’unità nazionale, ricordando il motto americano “E pluribus unum”. Il Pontefice ha auspicato che gli ideali di uguaglianza, dignità umana e libertà continuino a guidare gli Stati Uniti, affinché il Paese possa prosperare nella pace, nella giustizia e nella solidarietà, rimanendo fedele ai valori che ne hanno ispirato la nascita.

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