
Sigfrido Ranucci respinge con decisione le accuse contenute nell’esposto che Fratelli d’Italia si prepara a presentare in procura sul presunto rapporto con Valter Lavitola e sulle inchieste dedicate al settore dell’eolico. Il giornalista e conduttore di Report sostiene che non vi sia mai stata alcuna interferenza esterna nel lavoro della trasmissione e definisce prive di fondamento le contestazioni avanzate.
In una dichiarazione all’ANSA, Ranucci afferma che “non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola” e aggiunge che, più in generale, “non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola”. Il giornalista sottolinea inoltre che tutti i collaboratori coinvolti nelle diverse indagini televisive possono confermare l’autonomia con cui è stato svolto il lavoro giornalistico, sostenendo che l’esposto si fondi su presupposti “del tutto errati”.
Dopo le polemiche e la cancellazione della replica prevista in palinsesto, è arrivata anche la presa di posizione della redazione di Report, che ha lanciato un appello pubblico ai telespettatori.
L’appello della redazione: “Siamo sotto attacco”
In una nota diffusa sui social, i giornalisti del programma parlano di una fase particolarmente difficile, spiegando di sentirsi “una squadra pesantemente attaccata”. Nel messaggio vengono richiamati sia il precedente attentato denunciato dal programma sia la recente sospensione della messa in onda della replica, ribadendo però la volontà di proseguire il proprio lavoro “con la stessa determinazione di sempre”.
Per manifestare sostegno alla trasmissione, la redazione ha invitato il pubblico a collegarsi su RaiPlay alle 21.15, l’orario in cui la puntata sarebbe dovuta andare in onda su Rai, per vedere l’inchiesta prevista. L’iniziativa chiede poi agli spettatori di pubblicare una fotografia davanti allo schermo sui social utilizzando l’hashtag #giulemanidareport, come segno di vicinanza al programma d’inchiesta della Rai.


