
La difesa di Andrea Sempio valuta la richiesta di un incidente probatorio sull’impronta di scarpa ritrovata nella villetta di Garlasco, uno degli elementi tornati al centro della nuova fase investigativa sull’omicidio di Chiara Poggi. A confermarlo è l’avvocato Liborio Cataliotti, che ha spiegato come la decisione verrà presa dopo l’arrivo della seconda consulenza della dottoressa Cristina Cattaneo.
L’impronta in questione è una traccia lasciata sul pavimento dell’abitazione di via Pascoli, attribuita a una scarpa con suola a pallini identificata come una Frau modello 27U1, taglia 42. Un elemento già analizzato nel processo che portò alla condanna definitiva di Alberto Stasi.
Secondo le sentenze che hanno condannato Stasi, quella traccia sarebbe compatibile con le sue calzature. La nuova indagine della Procura di Pavia, che vede Sempio nuovamente indagato, ha però riaperto l’analisi scientifica sull’impronta e sulla compatibilità con il piede dell’attuale indagato.
La consulenza affidata all’antropologa forense Cristina Cattaneo ha evidenziato una compatibilità del piede di Andrea Sempio con calzature comprese tra il numero 42 e 43, un risultato che non coincide con quanto dichiarato dallo stesso Sempio, che ha sempre sostenuto di portare il numero 44.
Resta però un punto ancora da chiarire: non sono note con certezza le scarpe effettivamente possedute da Sempio nell’agosto del 2007, periodo dell’omicidio. Lo stesso elemento vale anche per Alberto Stasi, poiché la scarpa ritenuta compatibile con l’impronta non è mai stata rinvenuta nella sua disponibilità.
La relazione della dottoressa Cattaneo si è basata su misurazioni antropometriche e scansioni tridimensionali effettuate su Sempio nell’ottobre 2025. La Procura ha successivamente richiesto un ulteriore approfondimento dopo il deposito di una consulenza tecnica presentata dalla difesa dell’indagato.
Secondo gli esperti incaricati dai legali di Sempio, Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis, la larghezza del piede dell’indagato sarebbe incompatibile con una scarpa Frau numero 42. Nella loro analisi viene indicata una larghezza del piede di circa 11,5-12 centimetri, mentre la scarpa presa in esame avrebbe una dimensione interna considerata inferiore.
La difesa di Sempio sta quindi concentrando parte della propria strategia proprio sull’elemento dell’impronta Frau 42. L’obiettivo è dimostrare che quella traccia, considerata dagli investigatori un elemento lasciato dall’autore del delitto, non possa essere compatibile con il piede del proprio assistito.
Per la difesa, infatti, l’esito di questo accertamento potrebbe avere un peso decisivo nell’eventuale processo. Se venisse esclusa la compatibilità tra l’impronta e Sempio, verrebbe meno uno degli elementi ritenuti centrali dall’accusa. Ora l’attenzione è rivolta alla seconda consulenza della dottoressa Cattaneo e alla possibile richiesta di incidente probatorio.


