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Tragedia in mare a Siracusa: morto il 24enne Matteo Di Franca, sarebbe stato colpito dalle eliche della barca

Pubblicato: 20/07/2026 19:54

È stato identificato il corpo recuperato nelle acque di Siracusa: la vittima è Matteo Di Franca, 24 anni, giovane molto conosciuto in città per il suo impegno nel sociale. Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo sarebbe caduto da un’imbarcazione sulla quale si trovava insieme ad altre persone nelle acque antistanti contrada Isola, nel porto grande di Siracusa, per poi essere travolto dalle eliche del natante. I soccorsi sono scattati immediatamente, ma per il giovane non è stato possibile fare nulla.

La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori, impegnati a ricostruire con precisione le fasi che hanno portato alla tragedia. Il recupero del corpo ha permesso di accertare l’identità della vittima, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio dell’incidente in mare.

Il cordoglio della città per Matteo Di Franca

La morte del 24enne ha suscitato profondo cordoglio a Siracusa, dove Matteo Di Franca era conosciuto per il suo impegno nella Consulta comunale giovanile, di cui era presidente, e nell’associazione di promozione sociale Giosef (Giovani senza frontiere). Il sindaco Francesco Italia ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, ricordando il ruolo svolto dal giovane nella comunità.

«Era l’immagine di una gioventù attiva per la crescita sociale delle nuove generazioni e per il bene comune», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la maturità e la passione civile dimostrate dal 24enne. Il sindaco ha ricordato Matteo come una persona capace di coinvolgere altri giovani e di proporre iniziative per la città, definendolo una risorsa preziosa per il futuro di Siracusa.

Anche il Comune ha voluto ricordare la figura del giovane attraverso il proprio portale, evidenziando il rapporto costruito negli anni con i progetti di Siracusa Città Educativa. Nel messaggio pubblicato dall’amministrazione viene descritto un percorso iniziato quando Matteo era ancora bambino e proseguito nel tempo attraverso la partecipazione alla vita della comunità. Una presenza che, secondo il ricordo del Comune, aveva lasciato un segno grazie alla sua curiosità, al suo entusiasmo e al suo impegno verso gli altri.

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