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“Condannato!”. La decisione che gela Roberto Saviano: cosa ha fatto

Pubblicato: 23/07/2026 13:25

Una vicenda giudiziaria iniziata molti anni fa arriva alla sua conclusione con una decisione definitiva. Al centro del contenzioso c’è uno dei libri italiani più noti degli ultimi decenni e una questione che riguarda il diritto d’autore e la corretta attribuzione delle fonti giornalistiche.

La pronuncia mette la parola fine a una controversia avviata nel 2008 e chiarisce gli effetti della riproduzione di alcuni articoli di giornale all’interno di un’opera editoriale. I giudici hanno confermato il risarcimento economico già stabilito nei precedenti gradi di giudizio, chiudendo definitivamente il procedimento.
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La decisione definitiva sul caso Gomorra

Roberto Saviano dovrà risarcire 10mila euro per la riproduzione di alcuni articoli di giornale all’interno del libro Gomorra, senza l’indicazione delle relative fonti.

La vicenda giudiziaria riguardava alcuni articoli pubblicati dal Corriere di Caserta e dalle Cronache di Napoli, che secondo quanto accertato dai giudici sarebbero stati riprodotti in modo testuale e fedele all’interno dell’opera senza citare le testate giornalistiche né gli autori.

Con questa decisione si conclude il contenzioso iniziato nel 2008, che ha visto contrapposti le testate della Libra Editrice e lo scrittore.

L’aumento del risarcimento deciso in appello

Nel corso dell’iter giudiziario l’importo del risarcimento è stato modificato. In un primo momento la somma era stata quantificata in 6mila euro, ma successivamente la Corte d’Appello di Napoli, nel 2024, ha rideterminato l’importo portandolo a 10mila euro, dopo una precedente decisione della Corte di Cassazione.

La successiva impugnazione proposta dalla Libra Editrice non ha modificato il quadro. La decisione definitiva ha infatti confermato la congruità della cifra stabilita dai giudici.

Le modifiche introdotte nelle ristampe del libro

La vicenda ha avuto effetti anche sulle successive edizioni di Gomorra – Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra.

A partire dall’undicesima ristampa, Arnoldo Mondadori Spa, insieme all’autore, ha inserito nel volume le indicazioni relative alle fonti degli articoli contestati, riportando i nomi delle testate giornalistiche, degli autori e dei cronisti coinvolti.

Si tratta di un intervento conseguente alle decisioni assunte nel corso del procedimento giudiziario, finalizzato a ricondurre l’opera alle prescrizioni indicate dai tribunali.

Le motivazioni dei giudici

Nelle motivazioni della decisione viene evidenziato come il contributo degli articoli contestati rappresenti una parte limitata dell’intera opera.

Secondo i giudici, Gomorra avrebbe tratto un beneficio soltanto marginale dalla riproduzione dei testi, considerando che gli articoli contestati sono “assai brevi rispetto al libro”.

La sentenza sottolinea inoltre “l’innegabile abilità di Saviano nella rielaborazione degli articoli e nell’inserimento degli stessi in una trattazione ben più ampia e caratterizzata da particolare pregevolezza letteraria”.

Per quanto riguarda la mancata citazione delle fonti, i magistrati osservano anche che, nel primo caso, la violazione si sarebbe protratta per un periodo limitato, fino all’ottobre del 2006. Nel secondo episodio, invece, pur essendo indicato che il testo proveniva da un quotidiano locale, non ne veniva specificato il nome. Anche questa situazione sarebbe poi cessata nel 2016 con l’inserimento della corretta indicazione della fonte.

Infine, la decisione evidenzia che gli eventuali utili ottenuti dall’autore rappresentano soltanto uno degli elementi da considerare nella quantificazione del risarcimento, elemento che deve essere valutato insieme al contributo effettivamente fornito dalla parte contestata al successo complessivo dell’opera.

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Ultimo Aggiornamento: 23/07/2026 13:26

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