
È salito ad almeno 60 feriti il primo bilancio degli scontri avvenuti in Valle di Susa durante la manifestazione No Tav diretta verso i cantieri della Torino-Lione. Secondo quanto riferito dal segretario generale del Coisp, Domenico Pianese, il numero delle persone coinvolte tra le forze dell’ordine sarebbe ancora provvisorio e potrebbe aumentare nelle prossime ore.
Durante l’assalto al cantiere di Chiomonte, alcune centinaia di manifestanti dell’area più radicale del movimento hanno lanciato pietre e bombe carta contro polizia e carabinieri, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Nel corso degli scontri sono stati incendiati quattro mezzi delle forze dell’ordine, tra cui due camionette dei carabinieri.
La manifestazione era partita nel primo pomeriggio da Venaus, in Val Cenischia, con gli organizzatori che hanno parlato della presenza di circa ventimila partecipanti. Il corteo, definito dagli stessi promotori “marcia verso i cantieri della devastazione”, si è trasformato in un momento di forte tensione quando alcuni gruppi di antagonisti hanno raggiunto le aree presidiate dalle forze dell’ordine.
Attacco al cantiere Torino-Lione, incendiati mezzi e danneggiate barriere
Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte è stato preso di mira da più fronti da gruppi di manifestanti vestiti di nero, con caschi e maschere antigas. Secondo le ricostruzioni, gli antagonisti sono riusciti ad arrivare nell’area del cantiere e a occupare il piazzale davanti al tunnel, dove sono avvenuti gli scontri più duri.
Durante l’azione sono state danneggiate alcune barriere new-jersey e sono stati incendiati quattro mezzi di servizio, due appartenenti ai carabinieri e due alla guardia di finanza. Un gruppo di circa cento persone travisate è stato bloccato dalla polizia tra due rivi, mentre un altro gruppo più numeroso è stato fermato nella zona di Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, per impedire che raggiungesse il cantiere.
Dopo circa un’ora le forze dell’ordine sono riuscite a respingere gli assalti. Alcuni manifestanti si sono poi ritirati nei boschi da cui erano arrivati, mentre altri avrebbero abbandonato caschi e abiti scuri utilizzati durante gli scontri. Per motivi di ordine pubblico è stata inoltre chiusa temporaneamente l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est.
Sequestrati razzi e petardi, dure reazioni del governo
Prima della manifestazione le forze dell’ordine avevano sequestrato alla stazione di Bardonecchia materiale tra cui fionde, razzi, biglie, petardi e fuochi d’artificio. Alla vigilia del corteo il prefetto di Torino Donato Cafagna aveva disposto limitazioni e divieti per ragioni di sicurezza, mentre il questore Massimo Gambino aveva emesso 14 provvedimenti tra daspo urbani e fogli di via da Venaus.
Gli episodi di violenza hanno provocato la dura reazione della politica. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che “chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato”, esprimendo solidarietà agli operatori coinvolti.
Anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito gli scontri una “guerriglia vergognosa e inaccettabile”, accusando i manifestanti violenti di aver colpito chi era impegnato a garantire la sicurezza dell’area e delle infrastrutture. Secondo il Coisp, il bilancio dei feriti resta in aggiornamento mentre proseguono gli accertamenti sugli episodi avvenuti durante la protesta.
Mattarella: “Solidarietà alle forze dell’ordine”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendogli di far arrivare agli operatori delle Forze dell’Ordine il suo apprezzamento e la sua solidarietà per il lavoro svolto a tutela della collettività: “Il Presidente della Repubblica ha chiamato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell’Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il Presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti”.


