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Legionellosi in Italia, caso gravissimo: ora la decisione estrema. Cosa succede

Pubblicato: 27/07/2026 12:45

L’allarme sanitario scattato in seguito all’accertamento di una pericolosa infezione batterica ha spinto le autorità locali ad adottare misure drastiche a tutela della salute pubblica. A seguito di verifiche approfondite condotte dalle strutture sanitarie territoriali, è stata disposta la chiusura immediata e in via cautelativa di un’importante struttura ricettiva. Il provvedimento urgente rimarrà in vigore fino a quando non saranno completate tutte le operazioni di sanificazione necessarie a garantire la totale eliminazione delagente patogeno e la sicurezza dei futuri ospiti.

I controlli della sanità pubblica

La decisione di sospendere le attività dell’albergo situato a Reggio Calabria è giunta dopo che le analisi effettuate dall’Arpacal, su proposta dell’Azienda sanitaria provinciale, hanno evidenziato la presenza di legionella con valori decisamente superiori rispetto alle soglie di tolleranza consentite dalla legge. Il sindaco della città calabrese, Francesco Cannizzaro, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per impedire che l’infezione potesse diffondersi ulteriormente tra i clienti e il personale del complesso alberghiero. Il provvedimento amministrativo impone il blocco totale di ogni attività ricettiva e fissa condizioni molto rigide per la riapertura.

I requisiti obbligatori per la riapertura

Per poter spalancare nuovamente le porte al pubblico, la proprietà del complesso alberghiero reggino dovrà seguire un protocollo di intervento particolarmente severo. La struttura dovrà essere sottoposta a una bonifica integrale condotta da un’azienda specializzata e debitamente autorizzata. Successivamente agli interventi di sanificazione, dovranno essere eseguiti nuovi campionamenti sulle reti idriche e sui sistemi di aerazione. Soltanto dopo la presentazione di una certificazione ufficiale che attesti l’assenza totale del batterio e il completo rientro dei parametri nella norma, il comune potrà revocare la sospensione e autorizzare la ripresa delle attività.

Le caratteristiche del batterio e i rischi

Il microrganismo responsabile dell’allarme, la Legionella pneumophila, è un batterio presente principalmente negli ambienti acquatici naturali come fiumi, laghi e sorgenti termali, da cui si sposta con facilità verso le infrastrutture idriche artificiali. Come ricordato dalle linee guida dell’Istituto superiore di sanità, i serbatoi, le tubature, le fontane e gli impianti di condizionamento degli edifici commerciali e ricettivi possono trasformarsi in veri e propri amplificatori del germe. L’infezione, nota come legionellosi, si trasmette attraverso l’inalazione di aerosol contaminato e può manifestarsi sia in forme lievi come la febbre Pontiac, sia in complicanze polmonari molto più severe e potenzialmente rischiose per la vita.

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