
Una tregua di tre giorni nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth Social un accordo con Ottawa per rinviare l’entrata in vigore dei nuovi dazi del 50% previsti su una serie di prodotti canadesi importati negli Stati Uniti.
Le nuove tariffe avrebbero dovuto scattare alle 00.01 di mercoledì 19 agosto, ma saranno sospese fino a sabato 22 agosto. La finestra servirà ai due governi per tentare di definire i dettagli di un’intesa più ampia che possa portare a una riduzione delle aliquote.
Carney: «Resta molto lavoro da fare»
A confermare il rinvio è stato anche il primo ministro canadese Mark Carney, che ha però mantenuto un atteggiamento prudente. «Resta molto lavoro da fare», ha avvertito, mentre i negoziati tra Washington e Ottawa proseguono.
L’obiettivo dichiarato dal governo canadese è arrivare a un’intesa capace di «offrire maggiore certezza e benefici reali alle imprese, ai lavoratori, agli agricoltori e alle famiglie».
La sospensione evita quindi, almeno temporaneamente, l’entrata in vigore delle nuove tariffe, ma non risolve il confronto commerciale tra i due Paesi.
Il nodo dei dazi sulle automobili
Uno dei dossier più difficili rimane quello dell’industria automobilistica, settore nel quale le economie statunitense e canadese sono profondamente integrate.
Gli Stati Uniti avrebbero proposto di ridurre dal 25% al 15% il dazio applicato ai veicoli provenienti dal Canada. Ottawa punta però a ottenere condizioni ancora più favorevoli, chiedendo un’ulteriore riduzione e soprattutto un’esenzione per i contenuti prodotti in Nord America.
Proprio il settore automobilistico potrebbe quindi rappresentare uno degli ostacoli principali da superare prima della scadenza della tregua.
Trump rilancia il Keystone XL
Nell’annunciare l’accordo, Trump ha riaperto anche un altro dossier storico nei rapporti tra Stati Uniti e Canada: quello dell’oleodotto Keystone XL.
Il presidente americano ha parlato della sua possibile «risurrezione», tornando ad attaccare il predecessore Joe Biden, da lui definito ancora una volta «Sleepy Joe».
Il Keystone XL era stato progettato come estensione della rete destinata a trasportare petrolio canadese negli Stati Uniti, ma il progetto era stato fermato nel 2021 dall’amministrazione Biden per ragioni ambientali.
Ora Trump torna a metterlo sul tavolo proprio mentre Washington e Ottawa cercano un compromesso sui dazi. Le prossime 72 ore saranno decisive per capire se la sospensione delle tariffe rappresenterà soltanto una breve tregua o il primo passo verso un accordo commerciale più ampio.


