
Un’estate di sole, relax e mare cristallino rischia improvvisamente di trasformarsi nel teatro di un incubo ad alta tensione quando l’inaspettato fa irruzione a pochi metri dal bagnasciuga. La spensieratezza dei bagnanti si è sciolta in un attimo di puro terrore, tra grida d’allarme, fughe precipitose verso la riva e il panico generale scatenato da un’ombra minacciosa emerse dalle acque. Tuttavia, quello che sembrava il classico scenario da film d’animazione o d’avventura ha finito per rivelare una realtà ben diversa, trasformando una corsa per la sopravvivenza in una straordinaria ed emozionante mobilitazione di solidarietà lungo la battigia.
Scena decisamente insolita quella avvenuta su una spiaggia di Marbella, sulla Costa del Sol, in Spagna. Un gruppo di bagnanti che nuotava a riva è stato sorpreso improvvisamente dall’arrivo di un grosso pesce che si è diretto a tutta velocità verso di loro generando comprensibile paura tra i presenti, tra cui molti che hanno temuto potesse trattarsi di uno squalo in fase di attacco a causa della pinna sporgente. In realtà si trattava di un grosso tonno con una lunghezza di oltre due metri che per qualche motivo aveva perso l’orientamento e si è spiaggiato.
Il terrore sulla spiaggia di El Ancón e il salvataggio
L’episodio, ripreso in diversi video dai vacanzieri che affollavano la zona, è avvenuto sulla spiaggia di El Ancón. Diversi bagnanti hanno iniziato a segnalare la presenza del pesce con la pinna scambiata per quella di uno squalo, spingendo molti a uscire rapidamente dall’acqua mentre l’animale sembrava puntare verso un uomo che si è dato a una fuga repentina. Poco dopo si è capito che il pesce non lo stava affatto inseguendo, ma era disorientato e si è spiaggiato. Lo spiaggiamento di tonni o il ritrovamento di esemplari morti lungo le coste è un evento insolito ma non raro, legato spesso a stress provocati dall’uomo; al contrario, gli attacchi di squali in Europa e nel Mediterraneo – dove la specie più comune è la Verdesca – sono eventi estremamente rari.
Per il povero tonno arrivato a riva è scattato il momento più brutto: arenato sulla sabbia, non riusciva a recuperare il largo e ha iniziato a dimenarsi battendo la coda sul bagnasciuga. Diversi testimoni hanno confermato che l’animale presentava una ferita alle branchie, probabilmente causata da attrezzi da pesca. Fortunatamente, dopo il primo momento di stupore, in tanti sono intervenuti per spingere l’animale verso il largo. Impresa riuscita: dopo la stanchezza iniziale, il gigante del mare è riuscito a riprendere il largo allontanandosi lentamente tra l’esultanza dei presenti.


