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Piantedosi interviene sui dublinanti: “Polemiche sterili, in Italia solo tre persone”

Pubblicato: 21/08/2026 21:37

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi respinge le critiche legate al possibile rientro in Italia dei cosiddetti dublinanti e nega qualsiasi collegamento con la decisione della Spagna di reintrodurre temporaneamente i controlli alla frontiera. Secondo Piantedosi, si tratta di due questioni completamente separate, accostate soltanto per ragioni di propaganda politica.

In un’intervista all’Ansa, il ministro ha spiegato che finora sono arrivate all’Italia circa 50 richieste, ma soltanto tre persone si sarebbero effettivamente presentate sul territorio nazionale. «Tre persone in due mesi», ha sottolineato Piantedosi, stimando che, qualora il ritmo restasse invariato, si arriverebbe a circa 20 persone all’anno. Per il ministro, dunque, le polemiche sull’ipotesi di un massiccio trasferimento di migranti in Italia sarebbero prive di fondamento.

I controlli alla frontiera con la Spagna

Piantedosi ha poi affrontato la decisione di Madrid di reintrodurre i controlli alla frontiera con la Spagna, sostenendo che il provvedimento sarebbe legato esclusivamente alla situazione verificatasi a Ceuta. «Si è verificato un evento critico che ha esposto la Spagna, e di conseguenza tutta la Ue, a una grave minaccia sul piano dell’immigrazione e della sicurezza», ha affermato il ministro.

Secondo Piantedosi, le condizioni di pericolo che hanno portato alla decisione spagnola sarebbero ancora presenti. Il titolare del Viminale ha quindi espresso l’auspicio che possano venire meno rapidamente le ragioni alla base dei controlli, ribadendo allo stesso tempo la vicinanza dell’Italia a Madrid. «La Spagna è una Nazione sorella, un Paese amico», ha detto, assicurando che Roma continuerà a garantire sostegno e collaborazione.

Piantedosi difende Salvini

Nell’intervista il ministro ha dedicato anche un passaggio a Matteo Salvini, esprimendo dispiacere per gli attacchi rivolti al leader della Lega. Piantedosi ha definito Salvini una persona e un leader politico al quale lo lega «un sentimento di amicizia e stima», ricordando il ruolo avuto nella fase di rilancio del partito.

Secondo il ministro, quando Salvini è diventato segretario della Lega avrebbe contribuito a superare una fase di crisi, restituendo al partito una posizione centrale nella politica italiana e nell’attività di governo. Piantedosi ha criticato chi, dopo aver beneficiato della sua leadership, avrebbe dimenticato quel ruolo senza proporre alternative politiche particolarmente innovative.

Il ministro ha infine previsto per Salvini un nuovo ritorno al Viminale: «Sarà un ottimo ministro dell’Interno allorquando questo accadrà».

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